"Tutela dei diritti umani e nuove situazioni giuridiche"

Oggi pomeriggio, alla Lateranense, un seminario di studi in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell'Uomo

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ROMA, lunedì, 10 dicembre 2012 (ZENIT.org).- “La tutela giurisdizionale dei diritti umani in Europa: organi e forme”. Sarà questo il titolo della relazione che Ernesto Lupo, Primo Presidente della Corte di Cassazione della Repubblica Italiana, proferirà oggi pomeriggio (ore 16.00) presso la Pontificia Università Lateranense, nell’ambito del seminario “Tutela dei diritti umani e nuove situazioni giuridiche”.

Promosso dal Dipartimento di Diritto Internazionale dell’Institutum Utriusque Iurisdell’Ateneo, l’incontro intende, nel giorno del 64esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, promuovere, ricordare, informare e sensibilizzare i giovani studenti di diritto e quanti operano nel mondo della giustizia su un tema tanto attuale quanto nella realtà spesso difficile da realizzare.

Dopo i saluti del Rettore della Lateranense, il vescovo Enrico dal Covolo, interverranno oltre a Lupo, Salvatore Nottola (Procuratore Generale della Corte dei Conti della Repubblica Italiana) e Mauro Vaglio (Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma).

Le conclusioni saranno affidate all’internazionalista della Lateranense, Vincenzo Buonomo. Modererà il direttore dell’Ufficio comunicazione e stampa dell’Ateneo, Massimiliano Padula.

«Questo seminario – spiega Buonomo – inizierà con la presentazione del lavoro degli studenti su come la proclamazione dei diritti umani operata a livello internazionale trovi riscontro nella pratica degli organi giudiziari. Lo studio che è stato svolto ha indicato i problemi connessi ad “ambiti sensibili” come quello della vita privata e familiare, delle connessioni tra la tutela della salute e il diritto al lavoro, della coesistenza tra culture differenti. Intendiamo, infatti, con il contributo di illustri relatori, arrivare a delineare possibili vie che permettano di individuare come dal piano teorico della proclamazione dei diritti umani si passi a quello pratico. Una realtà – conclude – che coinvolge il mondo della giustizia in tutte le sue componenti, giudici, magistrati, avvocati, e a cui guardano con attenzione, e non poca trepidazione, i futuri giuristi».