Tutto pronto per il Conclave: concluse oggi le Congregazioni generali dei cardinali

Si è svolto oggi l'ultimo incontro fra i porporati: 152 i presenti tra elettori e non elettori. Domani, la "Missa Pro Eligendo Romano Pontifice" e l'ingresso nella Cappella Sistina

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Salvatore Cernuzio | 919 hits

Si è conclusa ufficialmente oggi la fase di preparazione all’evento che sta tenendo con il fiato sospeso i fedeli e i media di tutto il mondo: il Conclave. Il Collegio Cardinalizio ha terminato, questa mattina, i lavori delle Congregazioni generali che, iniziate da lunedì scorso, sono state un momento di dialogo e di scambio fra porporati in vista dell’elezione del nuovo Pastore della Chiesa universale.

L’ultima Congregazione generale - la decima - si è svolta stamane nell’Aula del Sinodo e ha visto la partecipazione di 152 cardinali, tra elettori e non elettori. Durante l’incontro - ha dichiarato padre Lombardi nel briefing con la stampa - sono stati sorteggiati i nuovi membri della Congregazione particolare che dovranno alternarsi per tre giorni, e rimarranno in carica anche durante il Conclave. Motivo per cui la commissione è costituita sempre da elettori.

I tre sorteggiati che accompagneranno il Camerlengo Bertone sono i cardinali Naguib, per l’Ordine dei Vescovi, Ouellet, per quello dei Presbiteri e Monterisi per i Diaconi. Ruolo dei porporati, secondo la Costituzione Apostolica, sarà di “occuparsi di problemi di minore importanza, più che altro organizzativi e logistici” ha spiegato padre Lombardi. Nell’eventualità che il Conclave duri più giorni, inoltre, occorrerà sorteggiarne altri tre.

Trattandosi dell’ultima Congregazione generale prima del Conclave – ha riferito il portavoce – grande spazio è stato concesso ai diversi interventi dei porporati. Ben 28 berrette rosse hanno preso parola questa mattina, facendo balzare a 161 il numero degli interventi in Aula, da lunedì ad oggi.  

“C’è stata ampia partecipazione” ha detto Lombardi, e “alcuni cardinali avrebbero desiderato parlare di nuovo o più a lungo”, ma il Collegio, con una maggioranza anche qui “inequivoca”, ha votato per “non proseguire nel pomeriggio con una ulteriore Congregazione”.

La questione se continuare o meno è stata subito posta in votazione dal cardinale Decano Angelo Sodano che – ha precisato padre Lombardi – con un “mirabile esempio di prudenza”, ha voluto rispettare le attese delle lunghe liste di porporati richiedenti parola. “Più di cento cardinali”, però, hanno preferito concludere in mattinata, “comprimendo la lunghezza degli interventi”.

Nell’ultima parte, ha aggiunto, “alcuni hanno rinunciato a parlare, pensando, di fatto, che il loro intervento non fosse così strettamente necessario”. A nessuno è stata tolta la parola, anzi, chi ha voluto parlare “ha avuto la possibilità di farlo fino alla fine”. Numerosi interventi, ha sottolineato infine Lombardi, “sono stati di ringraziamento per l’atmosfera di scambio e il clima sereno di questi giorni”.

Tra i temi affrontati oggi, oltre a quelli “ricorrenti” come “il profilo e le attese per il nuovo Pontefice”, è stato toccato anche l’argomento IOR. “Candidato naturale per riferire di tale tema” è stato il card. Bertone in qualità di presidente del Consiglio cardinalizio di Sorveglianza, il quale ha pronunciato una relazione “concisa” sulla natura dell’Istituto e il procedimento di inclusione nel sistema internazionale di controlli Moneyval.

Ai giornalisti che obiettavano perché si parlasse dello IOR solo nell’ultima Congregazione, il portavoce ha risposto che esso “non è un punto centrale per i criteri di elezione del Papa o per lo scambio dei cardinali in preparazione al Conclave”. La priorità è stata data alle problematiche inerenti la scelta del nuovo Pontefice e se si è parlato di IOR in Congregazione – ha precisato il gesuita -  “è stato solo per soddisfare un desidero di informazione sommaria del Collegio”.

Oggi pomeriggio, invece, si svolgerà nella Cappella Paolina, alle 17.30, il Giuramento degli addetti al Conclave. Ovvero i 90 membri del “personale” che assisterà i cardinali durante le votazioni. Tra questi: il maestro delle Cerimonie, il Cerimoniere pontificio, i religiosi addetti alla Sagrestia, medici, infermieri, sacerdoti confessori, addetti alle pulizie e alla mensa in Santa Marta, autisti del pulmino, sorveglianza di Guardia Svizzera e Gendarmeria.

Riguardo alla Missa Pro Eligendo Romano Pontifice, che si terrà domani alle 10 nella Basilica Vaticana, padre Lombardi ha informato che il libretto della Liturgia è stato già stampato ed è presente on line sul sito vatican.va, con il testo integrale in latino, e le traduzioni in italiano e inglese.

La messa sarà presieduta dal cardinale Sodano che pronuncerà l’omelia in italiano, e concelebrata da tutti i cardinali, non solo gli elettori. Aperta a tutti i fedeli, la Cerimonia – secondo Lombardi - “non dovrebbe durare più di due ore” e “sarà una messa che seguiremo con devozione”.

Nel pomeriggio di domani, infine, uno dei momenti forse più suggestivi: l’ingresso in Conclave, con la processione dei cardinali elettori che, partendo dalla Cappella Paolina, entreranno nella Sistina e lì si "chiuderanno" fino a che, dalla loggia di San Pietro, il mondo saluterà il nuovo Pontefice.