Ucraina: i vescovi cattolici invocano la pace e il dialogo sociale

Dopo gli scontri a Kiev, in cui cinque persone hanno perso la vita, la Conferenza episcopale chiede che le parti in lotta si siedano al tavolo dei negoziati

Czestochowa, (Zenit.org) Don Mariusz Frukacz | 369 hits

"Si realizzazi il dialogo sociale tra i rappresentanti dell'amministrazione del presidente Yanukovych e l'opposizione". Questo l'appello della Conferenza Episcopale di rito latino in Ucraina, che ha espresso tutto il dolore dei vescovi per gli scontri che hanno portato, nei giorni scorsi, alla morte almeno cinque persone.

In un comunicato, in cui inviano le loro condoglianze alle famiglie delle vittime, i presuli esprimono "grande preoccupazione e tristezza per gli eventi di Kiev, che hanno portato alla perdita di vite umane". ”Purtroppo - scrivono - tutti i motivi delle comunità religiose dell’Ucraina per negoziare non sono stati ascoltati e l'arresto dei rappresentanti dell’opposizione ha portato a conseguenze tragiche". Nonostante ciò, la Conferenza episcopale esorta ancora tutte le parti "a venire alla ragione, per fermare la violenza e avviare un dialogo”.

“La strada della violenza non porta a nulla e nessuno può vincere”, sottolineano i vescovi. E ggiungono: “Noi incoraggiamo i nostri fedeli e tutti gli uomini di buona volontà a pregare per la misericordia di Dio per la nostra nazione”.

In memoria delle vittime dei tragici scontri a Kiev, nella serata di ieri, a Lviv e Ivano-Frankivsk, si sono tenute alcune processioni e cortei funebri. Nei templi dell’Ucraina ogni ora suonano le campane e si sono svolte veglie di preghiere per chiedere a Dio la pace sociale in Ucraina.

Intanto, messaggi di forte solidarietà sono stati inviati dall'episcopato polacco all’Arcivescovo Maggiore Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa Greco-Cattolica in Ucraina, e all'arcivescovo Mieczyslaw Mokrzycki, Metropolita di Lviv. Il telegramma della Conferenza Episcopale Polacca è stato firmato da mons. Józef Michalik, mons. Stanislaw Gądecki e mons. Wojciech Polak.

Scrivono i presuli: ”Chiediamo a Dio la saggezza e la luce dello Spirito Santo per superare le difficoltà in modo pacifico, libero dalla tensione, dall'aggressività reciproca e dallo spargimento di sangue, ricordando anche che le ferite spirituali guariscono più lentamente che quelle fisiche”.

"La collaborazione della Polonia libera con l'Ucraina libera è essenziale", concludono, affinché "in questa parte d'Europa si possa realizzare la pace, le persone possano godere la libertà religiosa e i diritti umani non siano minacciati". Anche i vescovi greco-cattolici in Polonia hanno espresso la loro vicinanza alla nazione ucraina per questo momento di profonda crisi.