Ucraina: lutto per la morte del primate ortodosso Vladimir

Il Patriarca di Mosca, Kirill, lo ricorda: "Ha portato con dignità la sua croce per 22 anni"

Kiev, (Zenit.org) Don Mariusz Frukacz | 299 hits

Nella piazza antistante la Chiesa della Dormizione della Madre di Dio, nella Pechersk Lavra di Kiev, in Ucraina, il 7 luglio, ha avuto luogo, il funerale del Metropolita di Kiev e di tutta l'Ucraina, Vladimir, capo della Chiesa ortodossa ucraina, deceduto lo scorso 5 luglio, all’età di 78 anni.

La cerimonia funebre è stata presieduta dal capo ad interim della Chiesa ortodossa ucraina, il metropolita Onufrij di Tchernovtsy e Bucovina, e vi hanno partecipato i rappresentanti delle 8 Chiese ortodosse, tra cui dalla Polonia, e numerosi sacerdoti provenienti da tutta l'Ucraina.

Lo stesso giorno del funerale è stato annunciato che il 13 agosto, a Kiev, si riunirà il Consiglio della Chiesa Ortodossa Ucraina, per eleggere un nuovo superiore di questa Chiesa, associata al Patriarcato di Mosca.

Nel suo messaggio del Cordoglio, il Patriarca di Mosca, Kirill, ha sottolineato che “il metropolita Vladimir è stato un gerarca eccezionale della Chiesa ortodossa russa, amato e venerato dal gregge spirituale ucraino, che conta molti milioni di anime”.

“Il Signore stesso, attraverso lo Spirito Santo e la scelta fatta dai vescovi per la Chiesa Ortodossa Ucraina, durante il Concilio di Kharkov del 1992, ha donato a questa Chiesa, nella persona di Sua Beatitudine, un grande pastore e primate, e ha caricato sulle sue spalle la pesante croce della responsabilità per la sorte dell’Ortodossia in Ucraina. Il metropolita Vladimir ha accettato con umiltà questa croce e l’ha portata per 22 anni con coraggio e dignità, nelle difficili circostanze della formazione dello Stato ucraino”, ha scritto il Patriarca Kirill.

Secondo il Patriarca di Mosca “il metropolita Vladimir ha guadagnato con pieno merito una notevole autorità nella società ucraina. Anche coloro che non condividevano le sue opinioni, non potevano non rivolgersi a lui con grande rispetto. Il metropolita Vladimir godeva del rispetto dell’intero mondo ortodosso. I primati e i gerarchi di tutte le Chiese ortodosse hanno molto apprezzato il suo impegno a favore dell’unità della Chiesa e della giustizia canonica”, ha sottolineato il Patriarca Kirill.

“La morte del metropolita Vladimir di Kiev e di tutta l’Ucraina è una grande perdita per tutta l’Ortodossia e, naturalmente, soprattutto per la Chiesa della Santa Rus’”, ha aggiunto il Patriarca di Mosca.

Il Metropolita Vladimir (Victor Sabodan), nato il 23 novembre 1935, nel villaggio Markowce nel regione Khmelnytskyi in Ucraina da una famiglia di contadini, nel 1954 è entrato al seminario teologico di Odessa; nel 1962 termina l'Accademia teologica di Odessa, viene ordinato diacono, poi, il 15 giugno dello stesso anno, sacerdote e monaco col nome di Vladimir.

Nel 1966, è nominato vicecapo della missione ecclesiastica russa a Gerusalemme e, poco dopo, consacrato vescovo di Zvenigorod. Nel 1973 è rettore della Scuola teologica di Mosca e viene elevato al rango di arcivescovo, fino al 1982, quando diventa metropolita di Rostov e Novocherkassk.

Nel 1982-1984 è stato il metropolita di Rostov e  Novocherkassk in Russia. Il 28 marzo 1984 è diventato esarca patriarcale dell'Europa orientale e nel 1987 è nominato cancelliere del Patriarcato di Mosca e membro permanente del Santo Sinodo.

Nel 1990 è stato tra i tre candidati al trono patriarcale e i risultati delle votazioni lo hanno visto al secondo posto, dopo Alessio II. Il 27 maggio 1992, viene eletto metropolita di Kiev e di tutta l'Ucraina, primate della Chiesa ortodossa ucraina, l'unica canonicamente riconosciuta delle chiese ortodosse dell'ex repubblica sovietica. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica e l’indipendenza dell'Ucraina alla fine del 1991, il Metropolita Vladimir si è mostrato in disaccordo sulla possibile creazione di una chiesa nazionale ortodossa, indipendente da Mosca.

Vladimir era noto come predicatore, teologo e scrittore. Nel 1997-98 è stata pubblicata un'edizione in sei volumi dei suoi scritti. Dal 2006 faceva parte dell'Unione nazionale dei giornalisti ucraini. Nel 2011 gli era stato conferito il titolo di "Eroe dell'Ucraina" e, per il suo contributo alla "rinascita dell'ortodossia in Ucraina", è stato insignito dell'ordine di Sant'Alessio.