Un Cardinale critica l'uso di immagini dei santi per un evento gay

“Chi vuole essere rispettato deve anche rispettare”

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SAN PAOLO, venerdì, 1° luglio 2011 (ZENIT.org).- L'Arcivescovo di San Paolo, il Cardinale Odilo Scherer, ha definito “infelice e irrispettosa” la collocazione di cartelloni con immagini di santi cattolici in alcuni punti dell'Avenida Paulista durante la “Parata Gay” svoltasi domenica a San Paolo (Brasile).

In un'intervista concessa al quotidiano “O Estado de S. Paulo”, il porporato ha affermato che l'“uso strumentale” delle immagini da parte dell'organizzazione dell'evento “offende il sentimento della Chiesa cattolica”.

“A mio avviso, l'associazione delle immagini di santi a questa manifestazione della Parata Gay è stata infelice e irrispettosa. E' un modo scorretto di usare le immagini dei santi, che per noi meritano tutto il rispetto”, ha sottolineato.

“Rifletteremo sulle misure possibili per difendere i nostri simboli e le nostre convinzioni religiose. Chi desidera essere rispettato deve anche rispettare”, ha aggiunto.

Per il Cardinale, l'organizzazione dell'evento ha pensato ai cartelloni “probabilmente” per colpire la Chiesa cattolica, “perché la Chiesa ha espresso le sue convinzioni sulla questione e le difende pubblicamente”.

Allo stesso modo, ha manifestato la posizione contraria allo slogan scelto dall'organizzazione della Parata, “Amai-vos uns aos outros” (“Amatevi gli uni gli altri”, parte del versetto del Vangelo di San Giovanni).

“Gesù raccomanda: 'Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati'. L'uso di una parte soltanto di questa raccomandazione, fuori dal contesto, in una Parata Gay è un uso scorretto, una strumentalizzazione della Parola di Dio”, ha affermato monsignor Scherer.