Un dossier sull'identità di genere

La Manif Pour Tous Italia lancia un opuscolo informativo per le famiglie

Roma, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 759 hits

Scaricabile gratuitamente in formato pdf, L’ideologia di genere inaugura la collana “La Biblioteca della Manif” con la quale si intende fornire una serie di approfondimenti sul tema, rivolti in particolare alle famiglie.

Nel primo opuscolo si risponde ad una serie di domande che, ormai da parecchi mesi, tormentano i padri e le madri di famiglia italiani, posti di fronte ad una sfida antropologica di cui spesso non hanno piena cognizione.

Perché cancellare i termini padre e madre a favore di “genitore 1” e “genitore 2”? Perché introdurre negli asili favole che presentano ai bambini famiglie composte da due adulti dello stesso sesso?  Tutte queste nuove proposte stanno diventando prioritarie in moltissimi programmi politici e scolastici, in nome della cosiddetta lotta alle “discriminazioni di genere”.

Nelle trenta pagine del dossier L’ideologia di genere vengono spiegati, in modo sintetico e assai comprensibile, i fondamenti antropologici e filosofici delle gender theories.

La prima parte, di carattere storico, illustra in particolare come tale ideologia vada a braccetto con quella femminista che, negli ultimi anni l’ha apertamente sostenuta.

Nella seconda sezione viene poi spiegato quali siano i soggetti che, più o meno apertamente, sostengono la gender theory: il mondo accademico, le istituzioni internazionali, le ONG, le reti di intellettuali militanti, le minoranze attive, i vari gruppi di pressione.

L’asso nella manica dell’ideologia del gender è nell’ambiguità e nella vaghezza del concetto, reso, così, facilmente strumentalizzabile, assieme al mito del progressismo, per il quale ogni novità in campo sociale o culturale va sempre accolta in modo acritico come un beneficio per l’umanità intera.

Il dossier prende anche in esame i fattori legati al business delle grandi multinazionali le quali hanno tutto l’interesse alla decostruzione dei valori tradizionali e all’avvento di una società dai legami sociali e familiari deboli, in cui la dipendenza dell’individuo dai consumi di massa diventa sempre più accentuata. Salvo poi trattarsi, come spiega il dossier, di benefici economici che non vanno oltre il breve-medio termine.

L’ultima parte si sofferma sugli effetti perniciosi dell’ideologia del gender, a partire dall’indottrinamento che, con la scusa di combattere vere o presunte discriminazioni, rischia di diffondere un clima di “caccia alle streghe”, di odio, di fanatismo e di soppressione della libertà di pensiero.

Non meno rilevante è il dato, confermato da alcuni studi americani, secondo cui i bambini cresciuti in “famiglie arcobaleno” vanno incontro a evidenti disturbi psicologici.

Oltre ad essere una ‘truffa’ sul piano scientifico, andando a cozzare con i principi essenziali della biologia, che fonda l’intera vita sulla terra sul maschile e sul femminile, l’ideologia del gender contribuisce all’impoverimento sociale.

“Una società che promuove l’ultra-individualismo – si legge nel dossier -tende ad abbandonare i veri marginalizzati, gli indigenti, gli ammalati, gli anziani e, più in generale, le vittime di tutte le nuove forme di povertà sociale”.

Per questo motivo, chiunque crede che la famiglia fondata sul matrimonio rimanga il luogo migliore dove ogni persona può ricevere “l’amore e la protezione che corrispondono alla sua dignità inalienabile”, non possono che denunciare l’ideologia del gender e “il progetto di profonda manipolazione che essa contiene”.

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Per scaricare il dossier: http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/wp-content/uploads/2014/05/ideologia-di-genere.pdf