Un Festival all'insegna dello Spirito

Musica e dialogo ai "Salzburger Festspiele"

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di Anita Bourdin

ROMA, domenica, 22 luglio 2012 (ZENIT.org).- Il noto Festival di Salisburgo, in Austria, è stato aperto venerdì 20 luglio all'insegna dello Spirito, con una tavola rotonda dedicata al tema della religione e della cultura in quanto “apertura dell'Europa”, con la partecipazione del cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, e il rabbino statunitense Arthur Schneier, presidente dell'Appeal of Conscience Foundation.

Schneier, nato a Vienna nel 1930 e sopravvissuto all'Olocausto, è capo rabbino della Park East Synagogue di New York e in tale veste ha accolto nell'aprile del 2008 papa Benedetto XVI durante la sua storica visita negli USA.

“I Festspiele devono essere uno strumento di pace e di tolleranza”, ha detto il rabbino, che ha registrato un ritorno alla fede, percepibile anche in Cina.

“Quando la religione viene marginalizzata, il popolo soffre”, ha continuato Schneier, secondo quanto riferito dal sito austriaco KATHweb (21 luglio). “Dio deve avere un posto nella società”.

Sia Schneier che Schönborn hanno lanciato un appello a favore della libertà delle religioni e della continuazione del dialogo interreligioso. Con la dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano II è iniziata una svolta epocale, così ha dichiarato il porporato parlando nell'Aula dell'Università di Salisburgo, “il cristianesimo ha bisogno di riflessione sulle radici ebraiche”.

Schönborn ha parlato del rapporto tra cristianesimo e laicità. Anche se la fede cristiana è “ampiamente emarginata” in Europa, è indispensabile per il futuro del Vecchio Continente, così ha detto il cardinale. Secondo Schönborn, l'Europa “anela ad un cristianesimo autentico”.

A sottolineare il carattere spirituale della prima settimana dell'edizione 2012 c’è anche un ciclo di musica sacra, con 12 concerti diretti da grandi Maestri, fra cui Sir John Eliot Gardiner, Claudio Abbado e Zubin Mehta.

Il ciclo è iniziato il 20 luglio con l’oratorio Die Schöpfung (La creazione) di Joseph Haydn, diretto da John Eliot Gardiner. Ieri è stato eseguito inoltre l'oratorio The Messiah (Il Messia) di Georg Friedrich Händel, diretto da Daniel Harding. Giovedì 26 luglio toccherà al Te Deum di Anton Bruckner, diretto da Zubin Mehta, sabato 28 luglio alla Messe Es-Dur (Messa in mi bemolle maggiore) di Franz Schubert, diretta da Claudio Abbado, e domenica 29 luglio alle Litaniae di Wolfgang Amadeus Mozart, dirette da Nikolaus Harnoncourt.

Nel programma spicca anche musica ebraica, fra cui l'Avodath Hakodesh (Servizio sacro) di Ernest Bloch, diretto mercoledì 25 luglio da Zubin Mehta.

Il direttore artistico o Intendant del festival, Alexander Pereira, ha dichiarato che ha voluto questa “Ouverture spiritelle” (apertura spirituale), perché si adatta bene ad una città come Salisburgo e le sue “splendide chiese”.

Il Festival di Salisburgo è nato nel 1920 sotto il segno di W. A. Mozart con l'obiettivo di promuovere lo scambio musicale e lo sviluppo dell'arte contemporanea. L'edizione 2012 propone fino al 2 settembre 232 spettacoli, fra cui – una prima a Salisburgo – anche la Bohème di Giacomo Puccini.

[Traduzione dal francese e rielaborazione di Paul De Maeyer]