Un francese in testa al trio di veterani del Concilio

È anche il decano dei vescovi del mondo

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di Anita Bourdin

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 16 ottobre 2012 (ZENIT.org) - I tre più anziani dei 70 veterani del Concilio Ecumenico Vaticano II hanno tutti e tre 102 anni, ma il “veterano dei veterani” è un presule francese. Si tratta di monsignor Géry-Jacques-Charles Leuliet, vescovo emerito di Amiens, nato il 12 gennaio 1910. Ordinato sacerdote per la diocesi di Arras nel 1933, è stato nominato vescovo di Amiens il 14 febbraio 1963. Ha partecipato alla seconda, terza e quarta sessione del Concilio. Ha lasciato l’incarico di vescovo all’età di 75 anni, nel 1985.

Monsignor Leuliet non solo è il decano dei vescovi francesi – ha festeggiato il suo 102° genetliaco il 12 gennaio scorso – ma è diventato anche il decano dei vescovi a livello mondiale il 13 maggio scorso dopo la scomparsa del presule vietnamita, monsignor Antoine Nguyên Van Thien, deceduto a Nizza all’età di 106 anni e 62 giorni, che partecipò alle quattro sessioni del Concilio.

Monsignor Joseph Oliver Bowers, S.D.V., vescovo emerito della diocesi di Saint John’s-Basseterre, nelle Isole Vergini britanniche (Caraibi), ha anche lui 102 anni. È nato il 28 marzo del 1910 ed è stato ordinato sacerdote nel 1939. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 1962. Ha partecipato alle prime tre sessioni del Concilio.  

Appartenente alla classe 1910 è anche un presule messicano. È il vescovo emerito di Campeche, monsignor José de Jesus Garcia Ayala, nato il 30 maggio 1910. Ordinato sacerdote nel 1939 e vescovo nel 1963, ha lasciato l’incarico all’età di 71 anni nel 1982. Ha partecipato alla terza sessione del Concilio.  

Questi 70 veterani hanno partecipato in qualità di vescovi ad almeno una delle quattro sessioni del Concilio e per questo motivo vengono chiamati "padri conciliari".

Ma i “testimoni” del Vaticano II nel senso ampio della parola sono molto più numerosi. Fra di loro spiccano un giovane sacerdote e teologo tedesco, Joseph Ratzinger, esperto dell’allora cardinale arcivescovo di Colonia, o un giovane diacono ortodosso, studente a Roma e conosciuto oggi come il patriarca Bartolomeo I...

[Traduzione dal francese a cura di Paul De Maeyer]