Un gesuita come assistente pontificio per i Legionari di Cristo

Padre Gianfranco Ghirlanda assisterà il governo generale della congregazione per i prossimi anni

Roma, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 560 hits

Sarà un gesuita il nuovo assistente pontificio per la Legione di Cristo. Durante la riunione tenutasi ieri pomeriggio presso il Centro Studi Superiori della congregazione, alla presenza del cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, del direttore generale dei Legionari di Cristo, padre Eduardo Robles-Gil, LC, e del Consiglio Generale della Legione, è stata deliberata la nomina di padre Gianfranco Ghirlanda, SJ, il quale assisterà il governo generale per i prossimi anni, specie nella ricerca di una configurazione canonica per il movimento Regnum Christi e la relazione tra le diverse componenti.

Padre Gianfranco Ghirlanda, 72 anni, sacerdote dal 1973, a lungo docente di diritto canonico e poi rettore della Pontificia Università Gregoriana, è stato consigliere personale del cardinale Velasio De Paolis, negli anni (2010-2014) in cui il porporato è stato delegato pontificio per la Legione di Cristo.

Tra gli incarichi ricevuti in questi anni dalla Legione, Ghirlanda ha ricoperto quello del governo dei laici consacrati del Regnum Christi, venendo poi nominato da padre Robles-Gil consulente della Commissione per la revisione degli Statuti del movimento.

In una lettera indirizzata a tutta la congregazione, padre Robles-Gil ha dichiarato: “Noi membri del governo generale abbiamo accolto con gratitudine l’aiuto che la Chiesa ci offre attraverso P. Ghirlanda. Abbiamo molta fiducia nella sua esperienza, nelle sue capacità personali e anche nella sua conoscenza della Legione e di tutto il Regnum Christi, perché è stato uno dei consiglieri personali del Delegato Pontificio”.

La figura dell’assistente pontificio, come ricordato dal cardinale Braz de Aviz, è estranea al governo dell’Istituto, sebbene abbia facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio Generale, quando lo ritenga opportuno. Il suo compito sarà quello di continuare a sostenere la Legione di Cristo per aiutarla a superare definitivamente la crisi vissuta negli ultimi cinque anni.

Il secondo punto discusso durante la riunione di ieri è relativo alle nuove Costituzioni, presentate a papa Francesco lo scorso 25 febbraio, all’indomani dell’ultimo Capitolo Generale. Il testo è stato commentato con sostanziale soddisfazione da Braz de Aviz, che però ha presentato le sue osservazioni in merito, suggerendo in particolare di rendere più espliciti i riferimenti al Concilio Vaticano II e al magistero post-conciliare.

Allo stesso modo, si chiede di indicare i canoni del Codice di Diritto Canonico che sono la fonte di alcune norme, in modo che sia più facile il riferimento a un canone concreto quando si renda necessaria un’interpretazione.

Il punto fondamentale delle osservazioni è la necessità di chiarire meglio la relazione del Movimento Regnum Christi con l’istituto religioso dei Legionari di Cristo: si tratta di uno dei compiti che il Capitolo Generale aveva già affidato al governo della Legione e il ruolo di padre Ghirlanda riguarderà anche tale questione.

Il governo generale della Legione di Cristo presenterà prossimamente alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, le modifiche indicate dalla commissione ad hoc. Le nuove costituzioni saranno rese pubbliche quando avranno ricevuto l’approvazione definitiva.

Il dicastero pontificio presieduto dal cardinale Braz de Aviz è tornato ad avere competenza sulla Legione di Cristo lo scorso febbraio, dopo la fine del Capitolo Generale Straordinario,  che aveva messo fine all’incarico del Delegato Pontificio, il cardinale Velasio De Paolis, che per quattro anni aveva svolto un ruolo di accompagnamento in rappresentanza del Santo Padre.