Un libro approfondisce l’opposizione di Edith Stein al nazismo

La patrona d’Europa sollecitò un intervento papale per fermare la barbarie

| 1044 hits

ROMA, venerdì, 10 giugno 2005 (ZENIT.org).- Edith Stein (1891-1942), la filosofa ebrea divenuta poi carmelitana, si oppose al nazismo al punto da scrivere una lettera personale a Papa Pio XI nell’aprile 1933, spiegandogli la situazione degli ebrei nella Germania nazista.



La lettera è stata resa pubblica nel 2003 quando sono stati aperti gli Archivi Segreti Vaticani, ed ora il libro “Edith Stein e il nazismo”, edito da Città Nuova indaga sulla lettera, sul contesto in cui è stata scritta e sulle sue ripercussioni.

Nella lettera, la santa filosofa scriveva “come figlia del popolo ebraico che per grazia di Dio è da 11 anni figlia della Chiesa cattolica”, avvertendo già allora del fatto che le vittime del nazismo non erano solo gli ebrei: “La guerra contro il cattolicesimo si svolge in sordina e con sistema meno brutali che contro il giudaismo, ma non meno sistematicamente”.

Il libro è pubblicato da Philippe Chenaux e da Angela Ales Bello, entrambi docenti presso la Pontificia Università Lateranense.

“Noi tutti, che guardiamo all’attuale situazione tedesca come figli fedeli della Chiesa, temiamo il peggio per l’immagine mondiale della Chiesa stessa, se il silenzio si prolunga ulteriormente”. Questa è una delle frasi della lettera che il libro raccoglie nella sua versione originale in tedesco e nella traduzione in italiano.

La professoressa Angela Ales Bello ha commentato a ZENIT che più che un atto di resistenza, la lettera di Edith Stein fu “la richiesta di intervento autorevole al Papa”. In realtà la santa di origine ebraica auspicava che venisse pubblicata “un’enciclica”.

Di fatto, alcuni anni più tardi (1937) il Papa scrisse un’enciclica, “Mit brennender Sorge”.

In una sua parte, il libro analizza la situazione storica, nell’altra le questioni filosofiche relative ad Edith Stein e al nazismo. Sono anche inclusi un articolo del professor Hugo Ott su Edith Stein come filosofa cattolica, un altro di Philippe Chenaux su “La Santa Sede e la questione dell’antisemitismo sotto il pontificato di Pio XI” ed un terzo saggio su “Edith Stein, la Germania e lo Stato totalitario”, della professoressa Ales Bello.

L’esperto di Edith Stein e direttore del Centro Culturale Saint Louis de France di Roma, Vincent Aucante, dedica invece uno studio a “Lo statuto paradossale della filiazione in Edith Stein: popolo eletto, razza, nazione”.

Edith Stein, autrice di numerose opere filosofiche, antropologiche e pedagogiche come “La Scienza della Croce” o “Essere infinito, essere eterno”, morì ad Auschwitz il 9 agosto 1942.