Un libro racconta un’iniziativa di bambini per riportare Gesù al centro del Natale

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ROMA, giovedì, 15 dicembre 2005 (ZENIT.org).- “Questo mondo ricco si è accalappiato il Natale e ha sloggiato Gesù”: da questa considerazione di Chiara Lubich, fondatrice e Presidente del movimento dei Focolari, è nata l’iniziativa per rimettere Gesù al centro del Natale, con laboratori in tutto il mondo in cui i Gen 4, bambini dai 4 agli 8 anni del movimento dei Focolari, hanno preparato con il gesso migliaia di piccoli Gesù Bambino.



Confezionati in piccoli cestini, i Gesù Bambino vengono distribuiti per le strade delle città dei cinque continenti con il chiaro ed esplicito obiettivo di attirare l’attenzione e far riflettere sul festeggiato, Gesù, vera origine del Natale. I fondi raccolti vengono destinati ad aiutare i poveri.

Per raccontare l’iniziativa e le reazioni e i racconti dei bambini, l’editrice Città Nuova ha pubblicato un libro curato da Lucia Velardi dal titolo “Hanno sloggiato Gesù – riportiamo il bambino al centro del Natale” (pp. 96, Euro 12,00)

Nell’introduzione al libro, presentato a Roma il 10 dicembre nell’ambito della quarta fiera della piccola e media editoria, Chiara Lubich ha scritto che una parte del mondo “punta sul Natale per il guadagno migliore dell’anno. Ma a Gesù non pensa. Venne tra i suoi e non lo ricevettero…Non c’era posto per lui nell’albergo….nemmeno a Natale”.

“Se rinascessi… – sostiene la Lubich – fonderei un’opera che serve i Natali degli uomini sulla terra. Stamperei le più belle cartoline del mondo. Sfornerei statue e statuette con l’arte più pregiata. Inciderei poesie, canzoni passate e presenti, illustrerei libri per piccoli e adulti per questo mistero d’amore”.

Le storie di cui sono protagonisti i bambine e le bambine del Gen 4, riportate nel libro, sono semplici e commoventi.

A Tagaytay, nelle Filippine, una signora dice bruscamente a Maria, che distribuisce i Gesù Bambino, che lei per la beneficenza non ha soldi da dare, e la bambina risponde: “Non sono importanti i soldi, l’importante è portarsi Gesù a casa”. La signora rimane senza parole e finisce per dare alle bambine molti più soldi di quelli richiesti.

In un supermercato di Firenze, di fronte ai bambini che distribuivano Gesù Bambino, una signora ha commentato: “Certo entrare in un supermercato ed essere accolti da dei bambini così sorridenti che ti offrono Gesù Bambino è sconvolgente. Pensiamo di poter trovare tutto in un supermercato, ma mai avrei messo in conto di poter tornare a casa portando con me Gesù”.

A Szeged (Ungheria), il banchetto dei Gen 4 è vicino ad un gruppo di senzatetto. Fa freddo e Andris, un bambino dei Gen 4, mette nel cappello di un barbone un Gesù Bambino e un po’ di soldi. Il barbone parla con gli altri poveri e dice “Guardate cosa ho trovato”, e stringendo il Gesù bambino tra le mani coinvolge tutti in una festosa condivisione di statuette e cioccolatini appena ricevuti in dono.

In un paesino del Venezuela c’era appena stata un’inondazione. Al banchetto dei Gen 4 è arrivato un signore con i suoi tre figli: era disperato e diceva di non riuscire più a trovare sua moglie, che forse era annegata.

“Preghiamo questo Gesù Bambino perchè ritrovi mia moglie”, ha detto. I suoi tre figli e i bambini dei Gen 4 si sono messi a pregare. Il pensiero sulla signora dispersa veniva rinnovato ogni volta che veniva venduto un Gesù Bambino. Il giorno dopo, l’uomo è arrivato di corsa al banchetto dei Gen 4: “Ringraziamo! Gesù Bambino ha fatto il miracolo! Ho trovato mia moglie, è sana e salva”.

In un paesino della Toscana, i bambini hanno bussato alle porte delle persone per portare Gesù Bambino. Un signore ha risposto dicendo: “Non mi interessa, io sono ateo”. Uno dei bambini, Lorenzo, ha spiegato al signore che i Gen 4 sono quelli che fanno atti d’amore. Il signore, commosso, ha affermato: “Non credo alle stesse cose in cui credi tu, ma anch’io voglio fare un atto d’amore”. E ha comperato subito un Gesù Bambino.

A Praga (Repubblica Ceca) un gruppetto di bambini dei Gen 4 cantava: “Oggi è nato il Bambin Gesù”. Si sono avvicinati altri bambini e alcune persone. Molti hanno detto di non aver mai sentito parlare di Gesù, ma hanno preso la statuetta e se la sono portata a casa come un dono prezioso.