Un milione trecentoundicimila trecentoventuno volte "Uno di Noi"

Sono già 14 i paesi che hanno superato il numero di firme richiesto dal Parlamento Europeo

Bruxelles, (Zenit.org) Elisabetta Pittino | 290 hits

La campagna “Uno di Noi” ha sbaragliato anche il traguardo del milione e trecentomila firme, raccogliendone, finora, 1.311.321. Non solo, il Lussemburgo è il 14° paese che raggiunge la quota del minimo previsto dalla Commissione Europea, dopo Austria, Francia, Germania, Italia, Lituania, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia, Spagna, Ungheria.

Il paese totalizza 4.245 firme e raggiunge il 105,44%, grazie all’appassionato lavoro del comitato nazionale lussemburghese, capitanato da Thierry Michels. “Ancora due settimane e mostreremo una nuova mappa dell’Europa” afferma Ana del Pino, coordinatrice esecutiva europea, inviando gli ultimi risultati dell’Iniziativa.

Continua dunque a tracciarsi la mappa di una Europa per la vita che ritrova il perché della sua esistenza come Unione: la difesa dell’uomo e della donna, fin dal concepimento. Solo così infatti, riconoscendo cioè a tutti gli uomini e le donne il diritto alla vita il rispetto della loro dignità, senza discriminazioni per età o per sesso, l’Unione Europea eviterà il rischio di diventare una “dittatura” dell’opinione più forte.

L’azione di Greenpeace per fermare la patentabilità dell’embrione umano, conclusasi con il successo della sentenza Brustle vs Greenpeace, ha trovato una forte eco in “Uno di Noi”. La sentenza della Corte Europea di Giustizia del 2011 ha condannato l’utilizzo degli embrioni umani per fini industriali e commerciali. Sulla scia di questa importante decisione, i firmatari di "Uno di Noi" chiedono quindi di fermare la vivisezione umana nel continente e di fermarne l’esportazione nei paesi in via di sviluppo.

"Uno di Noi” è stata accolta entusiasticamente anche da Catherine Vierling, Consigliere al Parlamento Europeo ed esperta in bioetica, diritti umani, questione femminile, famiglia, già Capo di Gabinetto della Commissione dei diritti della donna e dell’uguaglianza di genere. Essa, ha detto la Vierling, è "l’iniziativa di maggior successo in termini di partecipazione a livello europeo: la ECI sull’acqua ha raggiunto [e superato ndr] il numero minimo tra soli 13 paesi, mentre 'Uno di Noi' ha già 14 paesi dalla sua parte e probabilmente raggiungerà il minimo addirittura in 18 paesi dell’Unione”. “Questo - continua il Consigliere UE - può essere già definito come uno dei più grandi successi della cultura della vita nell’Unione Europea”

Bisogna comunque precisare che 'Uno di Noi', "non è un Iniziativa pro vita, ma un’iniziativa relativa al budget dell’UE, secondo le regole delle Istituzioni europee" spiega la Vierling. "La sua proposta di legge è chiara e fa impazzire la lobby maltusiana proprio perché ben delineata: primo chiede di proibire che l’UE finanzi [con finanziamenti pubblici ndr] la ricerca con cellule staminali embrionali". Un tipo di ricerca che generalmente avviene solo nei paesi che la permettono (come Belgio, Regno Unito o Svezia). Essa dopo 30 anni, ha dimostrato chiaramente che non aiuta a guarire dalle malattie degenerative - come il Parkinsonism, la Corea di Huntington, l'Alzheimer, diabete e malattie cardiache - ma spreca denaro di ogni cittadino che paga le tasse a livello europeo.

In secondo luogo - afferma Cathering Vierling - la proposta di legge dell'Iniziativa europea "chiede di fermare la sovvenzione a quelle ONG che provvedono a servizi per la salute sessuale e riproduttiva nei paesi in via di sviluppo". "Il cosiddetto controllo sulla sessualità e sul corpo - conclude - è un eufemismo per dire aborto, laddove la salute della donna, la cura della maternità e dell’infanzia, la riduzione della povertà possono essere combattute senza aborto”.

La difesa della vita sta facendo la differenza in Europa! Fai la differenza in Europa anche tu e firma “Uno di Noi”, hai tempo fino al 1 novembre 2013.

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E’ possibile firmare l’Iniziativa Popolare Europea Uno di Noi on line fino al 1 novembre 2013 sul sito www.oneofus.eu, per l’Italia anche sul sito www.firmaunodinoi.it, oppure sul modulo cartaceo, scaricabile sempre dai siti indicati.

I moduli cartacei compilati vanno inviati enrto il 15 ottobre 2013 (meglio se con raccomandata con ricevuta di ritorno) per posta al coordinatore Nazionale che per l’Italia è Michele Trotta, presso la Segreteria Nazionale del MPV italiano in Lungotevere dei Vallati n. 2, 00186- Roma, tel. 0668301121.

E’ possibile sostenere Economicamente Uno di Noi facendo una donazione a Fondazione VITA NOVA Onlus Lungo Tevere dei Vallati 2 - 00186 ROMA (Italy), C.F. 07729580584 (http://www.fondazionevitanova.it/donazioni.php) IBAN: IT27H0200812809000102278000,  BIC: UNCRITM1OP8, Causale: One of Us.

Uno di Noi è su twitter, su facebook, su google e su youtube.

https://ec.europa.eu/citizens-initiative/ECI-2012-000005/public/signup.do