Un popolo che non custodisce gli anziani ne i giovani, è senza futuro

Papa Francesco denuncia l'idolo del denaro, invita l'Europa a ritrovare le proprie radici e non scartare i deboli

Roma, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 312 hits

“Il trattamento degli anziani, come quello dei bambini, è un indicatore per vedere la qualità di una società”.

Lo ha detto oggi pomeriggio papa Francesco, alla Comunità di sant’Egidio, nella Chiesa di Santa Maria in Trastevere.  

“Un popolo che non custodisce i suoi anziani, che non si prende cura dei suoi giovani, è un popolo senza futuro, un popolo senza speranza”, ha sottolineato il Papa.

Secondo il Vescovo di Roma quando al centro dell’economia mondiale non ci sono l’uomo e la donna, ma c’è l’idolo denaro, la società fa ricorso alla cultura dello scarto.

Ed ha fatto esempi concreti: il crollo delle nascite in Europa, in Italia, Spagna, Francia…

E poi “si scartano gli anziani, con atteggiamenti dietro ai quali c’è un’eutanasia nascosta".

Papa Francesco ha fatto riferimento alla cultura dello scarto anche nei confronti di quei 75 milioni di giovani dai 25 anni in giù, che non hanno né lavoro né studio.

Il Vescovo di Roma ha sottolineato che l’Europa è stanca. Non sa cosa fare. Per questo ha detto: “dobbiamo aiutarla a ringiovanire, a trovare le sue radici. E’ vero: ha rinnegato le sue radici. Ma dobbiamo aiutarla a ritrovarle”.

Per questo motivo il Pontefice ha invitato a ascoltare e accogliere il Vangelo dell’amore per andare incontro ai fratelli e alle sorelle nelle periferie della città e del mondo!

A questo proposito ha sostenuto che i poveri sono in qualche modo “pietra d’angolo” per la costruzione della società.

Il papa ha espresso un forte critica contro l’economia speculativa che rende tutti più poveri, proponendo la solidarietà.

Ha indicato la Comunità di sant’Egidio come “la famiglia dei senza casa, amici delle persone con disabilità, che esprimono – se amati – tanta umanità” e di molti “nuovi europei”, migranti giunti dopo viaggi dolorosi e rischiosi.

“La Comunità li accoglie con premura e mostra che lo straniero è un nostro fratello da conoscere e da aiutare. E questo ci ringiovanisce”.

Il pontefice ha lodato l’impegno per la pace della Comunità di sant’Egidio “un’opera da artigiani pazienti, che cercano quel che unisce e mettono da parte quel che divide, come diceva san Giovanni XXIII”.

Secondo papa Francesco, il mondo soffoca senza dialogo: “Andate avanti su questa strada: preghiera, poveri e pace. E camminando così aiutate a far crescere la compassione nel cuore della società – che è la vera rivoluzione, quella della compassione e della tenerezza –, a far crescere l’amicizia al posto dei fantasmi dell’inimicizia e dell’indifferenza”.