Un referendum contro la Costituzione Europea

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RIMINI, giovedì, 26 agosto 2004 (ZENIT.org).- Un referendum contro la Costituzione Europea è quanto ha proposto il 25 agosto Roby Ronza, portavoce del Meeting di Rimini.



Annunciando l’incontro che vedrà insieme Franco Frattini, il Ministro degli Esteri italiano insieme a Silvan Shalom, Ministro degli Esteri israeliano e Nabil Shaat, Ministro degli esteri palestinese, Roby Ronza ha detto che si tratta di “un segno dell’essenza del meeting, straordinario luogo di incontro, ed esempio tipico della vocazione propria dell’Europa primo crocevia delle culture della storia umana”.

In riferimento alla mancata citazione delle radici cristiane, il portavoce del meeting ha detto: “Ribadiamo di essere molto preoccupati per il progetto di Costituzione Europea che si sta cercando di imporre ai popoli dell’Unione, ritenendolo pericoloso per la democrazia e la libertà, e chiedendo che venga sottoposto a referendum”.

“Il carattere autoritario e neo-nazionalista del progetto – ha continuato Roby Ronza – che già avevamo denunciato l’anno scorso, viene sempre più confermato dai fatti”.

Il portavoce del Meeting ha fortemente criticato: “Una Costituzione che apre il varco ad egemonie di singoli Stati e allo sgretolamento del valore della persona; una Costituzione che impedirebbe all’Europa di corrispondere alla vocazione storica di cui sopra accennavamo, non ci va”.

“Non siamo di certo contro l’Europa – ha concluso Ronza –. Anzi, proprio perché siamo per l’Europa, siamo contro questa Costituzione. Chiediamo che il progetto sia sottoposto a referendum tanto più che, sin dal secolo XIX in Europa, si è affermato il principio che le Costituzioni le fanno i popoli e non i sovrani”.

Il Giornale nato appositamente per l’appuntamento di Rimini, ‘Meeting Quotidiano’ (26 agosto 2004) ricorda che lo scorso anno il Meeting aveva alzato la voce perché la “Costituzione fosse una cosa di valore”.

E in più sottolinea che: “La Costituzione non soltanto dimentica di riconoscere le più elementari verità storiche e culturali circa le radici giudaico-cristiane dell’Europa, ma colpevolmente ignora i temi della libertà personale ed economica della sussidarietà e dei limiti della ricerca scientifica”.

Per questo motivo “Comunione e Liberazione e il Meeting chiedono che questa Costituzione Europea sia sottoposta a referendum popolare esteso a tutti gli Stati membri. Un referendum che riveda il Trattato senza demolirlo e che spinga l’unione a un ruolo di protagonista nel cammino verso la pace”.