Un sistema misto, pubblico-privato, per fronteggiare l'emergenza educativa

Roberto Reggi, intervenuto al congresso della Fism, ha spiegato che la scuola "è il vero investimento sul futuro", per questo è importante garantire risorse

Roma, (Zenit.org) Redazione | 216 hits

“Non possiamo più sottrarci ad affrontare insieme l’emergenza educativa che colpisce profondamente le nostre famiglie. È un’emergenza europea. Perciò non ha più senso dividersi in conflitti ideologici senza futuro. La legislazione deve tenere conto di un sistema misto, pubblico-privato, dove ci sono diverse voci che hanno pari dignità. È il tempo in cui lavorare insieme per liberare tutte le energie a disposizione”, è l’appello lanciato dal sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi, intervenuto ieri al congresso della Federazione italiana scuole materne in corso a Roma.

“Il genitore – ha detto il sottosegretario – non dovrebbe mai trovare un servizio al di sotto di una soglia minima di qualità concordata. Purtroppo negli ultimi cinque anni c’è stata una riduzione del 10 per cento delle risorse del MIUR che ha messo in crisi tutto il sistema. Il vero problema è che la mancanza di certezza e di stabilità delle risorse non consente di fare programmazione. Daremo stabilità e certezza di trasferimenti e risorse per garantire una programmazione costante”.

Reggi ha messo in evidenza che “c’è un conflitto aperto tra Ministero dell’Istruzione e Regioni. Quest’ultime vorrebbero avocare a sé parte dei contributi per le scuole paritarie per distribuirli secondo criteri regionali. Non condivido questa soluzione poiché è necessario garantire omogeneità nei trasferimenti di fondi. Altrimenti rischiamo di avere Regioni di serie A e Regioni di serie B e di ritardare nel trasferimento dei fondi compromettendo la presenza delle scuole paritarie non profit». A proposito del ricorso al Tar dell’Aninsei (Associazione Nazionale Istituti Non Statali di  Educazione e di Istruzione) sul decreto ministeriale 46/2013, relativo alle scuole beneficiarie dei contributi pubblici, Reggi ha spiegato che “il Ministero è pronto a erogare direttamente risorse indipendentemente dal ricorso”.

Il sottosegretario ha affrontato infine il tema del patto di stabilità spiegando che il Governo è impegnato “a convincere l’Europa che non ha senso mettere vincoli di spesa senza distinguere tra la spesa corrente e la spesa per investimenti. E fare educazione è il primo investimento produttivo. Dobbiamo far capire all’Europa – ha concluso – che la scuola è il vero investimento sul futuro”. E parlando di scuola Reggi ha fatto esplicito riferimento alle scuole statali e paritarie, a partire dall’infanzia, partecipanti del sistema nazionale di istruzione.