"Un totale rifiuto dei valori e delle tradizioni di Israele"

L'Ambasciata d'Israele presso la Santa Sede e il premier Netanyahu condannano fermamente gli atti di vandalismo verso il Monastero nella Valle della Croce a Gerusalemme

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ROMA, mercoledì. 12 dicembre 2012 (ZENIT.org) - Una ferma condanna. E' questa la dura posizione dell’Ambasciata d’Israele presso la Santa Sede verso gli atti vandalici avvenuti ieri, 11 dicembre, che hanno violato il Monastero della Croce nella Valle della Croce a Gerusalemme, nei pressi di Ramallah. "Deploriamo questo tipo di comportamento che è in totale contrasto con i valori e le tradizioni di Israele" riferisce l'Ambasciata in un comunicato.

Sul triste accaduto si è espresso anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che - in una nota diffusa oggi dall'Ufficio del Primo Ministro - ha dichiarato: "I ​​valori ebraici che sono stati sviluppati e che incoraggiamo i nostri figli a seguire, sono stati rifiutati totalmente da questo tipo di comportamento. La libertà di culto per tutte le religioni sarà salvaguardata in Israele. Le persone spregevoli che hanno commesso questo delitto saranno assicurato alla giustizia".