Un vecchio Continente che si interroga

I Presidenti delle Conferenze episcopali del sud-est Europa si confrontano con il Consiglio d'Europa

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STRASBURGO, venerdì, 2 marzo 2012 (ZENIT.org) - Si svolgerà a Strasburgo presso il Centro Culturale St. Thomas, dal 5 all’8 marzo 2012, l’annuale incontro dei presidenti delle Conferenze episcopali del sud-est Europa. L’incontro, il 12° della serie, che conclude un ciclo di approfondimento delle realtà sociali ed ecclesiali delle dei paesi del sud-est Europa, è organizzato dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (CCEE) in collaborazione con la Missione permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa.

Nove saranno le Conferenze episcopali rappresentate dai loro presidenti: Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Grecia, Moldavia, Romania, la Conferenza Episcopale Internazionale Santi Cirillo e Metodio e la Turchia.

“Penso che questo incontro sia molto significativo per entrambe le realtà, in particolare per la missione di promuovere e proteggere i diritti dell’uomo, lo stato di diritto e la democrazia alla base del Consiglio d’Europa” - afferma mons. Aldo Giordano, Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa. “Basta dare un’occhiata ad alcuni dei temi affrontati a livello europeo per renderci conto della loro attualità per i paesi del sud-est Europa e le loro Chiese.

A Strasburgo si discute di libertà religiosa: la presenza dei simboli religiosi nello spazio pubblico, la discriminazione per motivi religiosi, i diritti delle minoranze, la dimensione religiosa del dialogo interculturale... C’è un dibattito fondamentale, molto delicato e anche pericoloso sulla realtà della famiglia, sui diritti dei bambini, sulla responsabilità dei genitori. La velocità della scienza e della tecnica impone sempre più grandi problematiche nel campo della bioetica e della protezione della vita.

C’è un’Europa che s’interroga sulla gravità della crisi economica e finanziaria; sui rapporti con i “vicini di casa”: Medio Oriente, nord dell’Africa. Viviamo in un’Europa, dove la questione del rispetto dei diritti umani è lontana da esser una realtà ovvia: continuamente al Consiglio si affronta la situazione dei migranti, rifugiati, rom, portatori di handicap.... Pertanto è urgente che i cristiani e le Chiese diventino sempre più coscienti e competenti delle questioni che sono affrontate a livello europeo e siano protagonisti nei luoghi dove si prendono le decisioni”.

A Strasburgo, i vescovi partecipanti potranno affrontare i temi in agenda del Consiglio d’Europa attraverso una serie d’incontri con responsabili del Consiglio, tra cui la Direttrice generale dei programmi, dr.ssa Gabriella Battaini-Dragoni; il giudice Jean-Paul Costa, già Presidente della Corte Europea dei Diritti dell’uomo e il Presidente della Commissione di Venezia, dr. Gianni Buquicchio.

“La scelta di concludere questo primo ciclo di approfondimento delle nostre realtà ecclesiali e sociali quest’anno a Strasburgo con un confronto-dialogo con alcuni rappresentanti del Consiglio d’Europa, è venuta molto naturalmente perché questa realtà europea è la prima organizzazione internazionale intergovernamentale in cui tutti i nostri governi sono membri”, sottolinea mons. Franjo Komarica, Presidente della Conferenza episcopale di Bosnia-Erzegovina.

“Nello stesso tempo, sappiamo quanto il lavoro svolto negli uffici di Strasburgo abbia un impatto molto importante non solo in termini politici, ma soprattutto sociale e culturale. In questo comune impegno di edificazione della fratellanza europea e del lavoro per il bene dei nostri popoli, la Chiesa cattolica, le nostre Chiese locali si sentono interpellate a dare il loro specifico contributo e il loro sostegno.

Per questo motivo, intendiamo incontrare alcuni rappresentanti di questa istituzione, per approfondire la nostra mutua conoscenza, per portare la voce delle nostre realtà ecclesiali e per verificare insieme come esse possono essere riconosciute e valorizzate nella loro realtà di Chiesa di questi paesi membri e contribuire così al bene del nostro continente”.

Un momento particolarmente importante per i Presidenti delle Conferenze episcopali sarà la Messa per l’Europa, in programma mercoledì 7 marzo alle ore 18.30 nella Cattedrale della città. Alla celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo locale Jean-Pierre Grallet, saranno invitate numerose persone impegnate nelle istituzioni europee: eurodeputati, ambasciatori e funzionari del Consiglio d´Europa, giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo ed anche membri di comunità e organismi ecclesiali che partecipano da vicino al cammino europeo.

L’incontro si svolge a porte chiuse. Parteciperanno all'incontro:

Albania - S.E.R. Mons. Rrok Mirdita, Arcivescovo Metropolita di Tirana- Durazzo

Bosnia Erzegovina - S.E. Mons. Franjo Komarica, Vescovo di Banja Luka

Bulgaria - S.E.R. Mons. Christo Proykov, Esarca Apostolico di Sofia

Cipro – S.E.R. Mons. Youssef Soueif, Arcivescovo di Cipro dei Maroniti

Grecia - S.E.R. Mons. Fragkískos Papamanólis, Vescovo di Siros e Santorini

Moldavia – S.E.R. Mons. Anton Cosa, Vescovo di Chişinău

Romania – S.E.R. Mons. Virgil Bercea, Vescovo di Oradea Mare (sostituto del Presidente)

Santi Cirillo e Metodio - S.E.R. Mons. Zef Gashi, Arcivescovo di Bar

Santi Cirillo e Metodio – S.E.R. Mons. Ladislav Nemet, Vescovo di Zrenjanin (Segretario

generale della Conferenza episcopale)

Turchia – S.E.R. Mons. Louis Pelâtre, Vicario Apostolico d’Istanbul

Santa Sede:

Mons. Aldo Giordano, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa

Mons. Slađan Ćosić, Osservatore Permanente aggiunto.

CCEE:
Mons. Duarte da Cunha, Segretario generale CCEE

Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d´Europa (CCEE) include le attuali 33 Conferenze Episcopali Europee, rappresentate dai loro Presidenti, dagli Arcivescovi del Lussemburgo e del Principato di Monaco, dall´Arcivescovo di Cipro dei Maroniti, dal Vescovo di Chişinău (Rep. Moldova) e dal Vescovo eparchiale di Mukachevo. L’attuale presidente è il Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Primate d´Ungheria, i Vicepresidenti sono il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, e Mons. Józef Michalik, Arcivescovo di Przemyśl, Polonia. Il Segretario Generale del CCEE è Mons. Duarte da Cunha. Il Segretariato ha sede a San Gallo (Svizzera). www.ccee.ch