Una calunnia gravissima contro i sacerdoti in Brasile

Denuncia il presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici

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BRASILIA, domenica, 18 dicembre 2005 (ZENIT.org).- Il presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador de Bahia, ha definito affermazione calunniosa e priva di ogni fondamento l’informazione diffusa dalla rivista “ISTOÉ” secondo la quale 1.700 sacerdoti del Paese sarebbero coinvolti in casi di abuso sessuale.



Il servizio è stato ripreso con grande risalto da importanti mezzi di comunicazione di tutto il mondo.

“Questa gravissima informazione che viene pubblicata come qualcosa di sicuro è un’affermazione calunniosa oltre ad essere priva di ogni fondamento”, afferma il porporato.

“Può essere che la rivista e/o l’autore ignorino cos’è un ‘crimine sessuale’ e che si tratta di una figura giuridica prevista dal Codice Penale? Affermare in una rivista come ‘ISTOÉ’ che il 10% del clero cattolico del Brasile è coinvolto in ‘crimini sessuali’, senza debite verifiche, costituisce un crimine stabilito dalle leggi del Paese”, segnala il Cardinale in una lettera indirizzata al direttore della rivista.

“A nome dei Vescovi e dei presbiteri della Chiesa in Brasile – aggiunge – chiedo alla direzione della sua rivista di rivedere queste affermazioni, le loro fonti, così come la qualità e la responsabilità delle informazioni stesse\".

\"Se non è possibile farlo – e sono sicuro che sarà questo il caso –, smentisca pubblicamente, perché al contrario questa menzogna passerà ad essere indefinitamente ripetuta dai mezzi di comunicazione e creduta da tutto il popolo, arrecando enorme danno alle migliaia di sacerdoti che da un capo all’altro del Paese prestano un inestimabile servizio religioso e sociale a favore del popolo brasiliano”.