Una "Culla per la vita" a Perugia

Otto associazioni sosterranno il progetto approvato il 17 dicembre dal Consiglio comunale del capoluogo umbro

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PERUGIA, mercoledì, 19 dicembre 2012 (ZENIT.org).- Ha ricevuto un consenso unanime in seno al Consiglio Comunale di Perugia la proposta di istituire nella città umbra una “culla per la vita”, luogo in cui le donne che saranno costrette ad abbandonare il proprio neonato dopo un parto in casa, potranno lasciare il bambino in tutta sicurezza e nell’anonimato. Si tratta di un’iniziativa già presente in molte città italiane (vedi: www.culleperlavita.it) e segno di grande civiltà. Lasciare a una donna che non vuole abortire, ma non può tenere il proprio figlio con sé, la libertà di poterlo affidare alle cure della collettività, assicura alla città di Perugia un gesto di grande coscienza sociale e tutela della salute materno-infantile. La “culla per la vita” si affianca alla possibilità – già esistente per legge – di partorire in anonimato presso le strutture ospedaliere e non riconoscere il bambino, affidandolo ai servizi sociali territoriali.

Tre i consiglieri comunali promotori dell’iniziativa, che ha riscosso pieno consenso in tutto il Consiglio: Mauro Cozzari (UDC), Patrizia Cavalaglio (PD) e Teresa Bellezza (Lista Civica Perugia di tutti).

Alla valida iniziativa cittadina hanno risposto con grande entusiasmo anche le più importanti associazioni di volontariato che operano sul territorio: è così che AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti D'Azienda), AMMI(Associazione Mogli Medici Italiani), ARCI Perugia, Croce Rossa Italiana (Comitato provinciale di Perugia), FORUM Associazioni familiari - Associazione Famiglie Numerose, SIP, Società Italiana di Pediatria e SIN, Società Italiana di Neonatologia (Sezioni Umbre), SOROPTIMIST e Movimento per la Vita dell’Umbria si sono impegnati in prima fila per il sostegno anche economico dell’iniziativa. La realizzazione della “culla” costerà circa 15.000 euro e verrà entro breve istituito un tavolo di lavoro per pianificare la realizzazione tecnica del presidio, che sarà dotato di tutti i necessari accorgimenti medici e assistenziali per garantire ai neonati depositati ogni cura.

La “culla per la vita” a Perugia rappresenta un brillante caso di collaborazione tra istituzioni locali e mondo dell’associazionismo, nella speranza condivisa che seguano a questa altre buone pratiche di civiltà in favore di tutta la cittadinanza.

Le associazioni firmatarie:

AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti D'Azienda)
AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani)
ARCI Perugia
Croce Rossa Italiana (Comitato provinciale di Perugia)
FORUM Associazioni familiari - Associazione Famiglie Numerose,
SIP (Società Italiana di Pediatria) e SIN Società Italiana di Neonatologia (Sezioni Umbre),
SOROPTIMIST
Movimento per la Vita dell’Umbria