Una luce per l'Europa dallo Speco di Subiaco

Accesa a Malta la fiaccola Benedettina

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ROMA, sabato, 10 marzo (ZENIT.org).- La fiaccola benedettina è stata accesa, dalle città di Subiaco, Norcia e Cassino, al termine della celebrazione eucaristica presieduta da S. E. Mons. Paul Cremona, Arcivescovo di Malta, S. E. Mons, Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto – Norcia e Rev.mo P. Pietro Vittorelli, Abate Ordinario di Montecassino, nella splendida cornice della gremita Cattedrale di S. Giovanni Battista nella capitale La Valletta.

Presenti il Primo ministro maltese, Lawrence Gonzi, il Presidente emerito della Repubblica maltese, l’Ambasciatore d’Italia a Malta, Luigi Marras, l’On. Antonio Tajani, Vice presidente della Commissione Europea, l’On. Anna Teresa Formisano, in rappresentanza del Governo italiano, altri deputati della Repubblica, l’On. Mario Abbruzzese, Presidente del Consiglio regionale del Lazio, rappresentanti della Regione Umbria e Provincia di Perugia; al loro fianco i Sindaci delle città benedettine, Subiaco, Norcia, Cassino e Roiate con i relativi gonfaloni, a simboleggiare l’unità e il legame delle città benedettine con l’Europa tutta.

Per il comune di Subiaco, oltre il Sindaco Francesco Pelliccia, erano presenti il Presidente del Consiglio Comunale Claudia Di Pasquali, l’Assessore al Turismo Roberto Pelliccia e il Comandante della Polizia locale dott. Luigi Renzetti. La delegazione era inoltre composta dall’Associazione Marciatori Simbruini, rappresentanti dal Presidente Antonio Capitani, Marco Cignitti e Luigi Roberti, l’Associazione del Patrocinio S. Benedetto nella persona del presidente Benedetto Cignitti e il Colonello Ormetti, negli anni passati già distintosi nella capitale maltese per aver svolto compiti istituzionali di rilievo internazionale.

Al termine della celebrazione, in corteo le autorità civili e religiose, unitamente ai tanti cittadini presenti, guidati dal suggestivo corteo storico “Terra sancti Benedicti” hanno percorso le strade centrali della capitale maltese per essere accolti, dal Primo Ministro Lawrence Gonzi, presso palazzo Castille, sede del Governo Maltese. Privatamente i Sindaci hanno incontrato il primo ministro, al quale hanno presentato degli omaggi da tutti i territori.

Successivamente si è svolto un momento istituzionale di particolare rilevanza, in cui i rappresentanti europei e dei governi italiano e maltese hanno accolto con entusiasmo e responsabilità istituzionale il monito del “messaggio di pace” dei sindaci delle Città Benedettine che hanno ricordato come dalle loro terre sia partito il messaggio culturale di grande rilevanza: la civiltà europea, come terra comune di condivisione e progresso, nacque proprio dalla Speco di Subiaco e da quella regola che S. Benedetto nato a Norcia, maturò a Subiaco e trascrisse a Cassino.

“Su questo primato culturale va ricostruita la centralità dei nostri territori – ha affermato il Sindaco Francesco Pelliccia – come luoghi natii del processo culturale che porta all’Europa Unita. E’ nostro dovere riaffermare la forza culturale e spirituale della nostra città, luogo di riflessione e cantiere culturale per l’Europa tutta. Oggi è ripreso un percorso, interrotto da anni, con un vigore straordinario.

Devo ringraziare i sindaci di Norcia e Cassino, Gian Paolo Stefanelli e Giuseppe Petrarcone, e al contempo di Roiate, Patrizio Battisti, per aver creduto insieme in questo percorso che, sono certo, porterà grandi frutti per le nostre terre. Subiaco merita di uscire dai ristretti confini locali e riproporsi come centro fervido proiettato, attraverso il suo fertile passato, al futuro con nuovo e ritrovato vigore.”

Sabato pomeriggio, altra straordinaria cerimonia presso la sede del Sovrano Ordine Militare di Malta, in cui i Sindaci hanno presentato ad un nutrito gruppo di tour operatori europei e di fronte a rappresentanze istituzionali italiane e maltesi, il proprio territorio attraverso il marchio “Terrae sancti benedicti”. Particolarmente apprezzati i prodotti sublacensi, donati da locali produttori che con entusiasmo hanno aderito al progetto. 

Una luce si è riaccesa sull’Europa: Subiaco ne è stata portatrice e protagonista.

Ufficio stampa Comune di Subiaco