Una nuova costituzione al posto della "Pastor Bonus"?

Il lavoro coordinato di papa Francesco e del Consiglio dei Cardinali è orientato a mettere in rilievo la natura di "servizio" della Curia, piuttosto che di esercizio di un potere centralistico

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) | 284 hits

Il Consiglio di Cardinali ha lavorato ieri sul tema della riforma della Curia. L’orientamento non è verso un semplice aggiornamento della Pastor Bonus con ritocchi o modifiche marginali, ma verso la stesura di una Costituzione con novità assai consistenti. Insomma, una nuova Costituzione.

Lo ha riferito oggi pomeriggio il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, durante un briefing con i giornalisti accreditati.

Nelle considerazioni del Consiglio è particolarmente evidente l’intenzione di mettere in rilievo la natura di "servizio" della Curia alla Chiesa universale e alle Chiese locali, piuttosto che di esercizio di un potere centralistico.

Un tema particolarmente importante riguarda naturalmente le funzioni e il ruolo di servizio della Segreteria di Stato, che deve essere a tutti gli effetti "Segreteria del Papa".

La riflessione del Consiglio è particolarmente utile al Santo Padre anche in vista degli orientamenti che egli vorrà dare al prossimo Segretario di Stato, che entrerà in carica il 15 ottobre.

Si è trattato anche dei rapporti fra i Capi Dicastero e il Papa e del coordinamento fra i vari Dicasteri e uffici. In questo contesto si è trattato anche della ipotesi della nuova figura di un Moderator Curiae e delle sue possibili funzioni.

Quanto a un possibile riordino delle istituzioni competenti per l’amministrazione di beni temporali, il Consiglio ha toccato la questione, ma non l’ha approfondita, aspettando che le Commissioni referenti istituite dal Papa portino avanti il loro lavoro.

Un tema su cui sono giunte molte richieste raccolte dai membri del Consiglio nelle diverse parti del mondo è quello dei laici. Si è parlato di come far sì che questa dimensione della realtà della Chiesa sia sempre più adeguatamente ed efficacemente riconosciuta e seguita nel governo della Chiesa.

Nella giornata di oggi il Consiglio riprende ancora in considerazione, tra l’altro, le questioni già trattate martedì sul Sinodo dei Vescovi per un ulteriore approfondimento, in vista delle decisioni del Papa nei prossimi giorni sul tema e il modo di attuare il prossimo Sinodo.