Una petizione per fermare il rapporto Estrela

Domani il voto al Parlamento europeo

Roma, (Zenit.org) Redazione | 335 hits

Movimento Per la Vita, Forum delle Associazioni Familiari e numerose altre associazioni pro-life hanno sottoscritto in questi giorni la petizione ai parlamentari europei perché a Strasburgo venga bloccata l’approvazione, prevista per domani, del rapporto Estrela su "Salute e diritti sessuali e riproduttivi". Il testo rinviato dall'aula lo scorso 22 ottobre, è stato approvato nuovamente dalla Commissione Diritti della donna (con modifiche insignificanti) e ora ritorna al vaglio dell'aula.

Esso presenta una serie di linee guida inammissibili: propone l'aborto come diritto umano e invita l'Unione Europea a finanziare Paesi terzi solo se essi legalizzano l'aborto. Osteggia inoltre l'obiezione di coscienza, svilisce la libertà di educazione e il ruolo dei genitori, attacca la famiglia, impone un'educazione sessuale dannosa e succube delle proposte delle lobby gay, si intromette in argomenti e tematiche di competenza dei singoli stati membri e non delle istituzioni europee. Inaccettabili anche le parti in cui il documento affronta e di fatto introduce la masturbazione per bambini inferiori ai sei anni.

Il rapporto Estrela è chiaramente ispirato dalla potente International Planned Parenthood Federation (la principale lobby abortista) e pretende di vanificare la grande iniziativa popolare "UnoDiNoi", che ha raccolto due milioni di adesioni a sostegno del diritto alla vita fin dal concepimento. La petizione, promossa da CitizenGO chiede a tutti i gruppi del Parlamento europeo di appoggiare le due mozioni alternative al documento e di respingere l'originale. Domani arriverà in Parlamento. "Oggi è il tempo di firmare" afferma Francesco Belletti, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, "invitiamo tutti coloro che si ritengono con orgoglio cittadini europei a firmare immediatamente questa petizione, contro la Risoluzione Estrela. L'Europa è di tutti, e ben altra è l'Europa che vogliamo! Facciamoci sentire".