Una risposta americana al disorientamento valoriale

Il primato della vita e della libertà: responsabilità e partecipazione creativa

Roma, (Zenit.org) Giovanni Patriarca | 376 hits

Recentemente Samuel Gregg, Research Director all´Acton Institute di Grand Rapids, ha dato alle stampe un´opera con un titolo tanto provocante quanto chiaro in un contesto americano profondamente segnato da continue dispute ideologiche e dalla apparente perdita di memoria storica.

Nel suo Tea Party Catholic: The Catholic Case for Limited Government, a Free Economy and Human Flourishing, l´autore – di formazione oxoniense – traccia, con una prosa intensa, filosoficamente strutturata e piacevolmente fruibile, un´immagine a tutto tondo delle contraddizioni e dei rischi di una società chiamata a non perdere la propria identità e a impegnarsi quotidianamente in uno sforzo, a volte mortificante e avvilente, per non barattare se stessa al novello Leviatano, nelle sembianze di uno stato eccessivamente paternalistico e, addirittura, tanto seducente da privare l´individuo e le comunità di una scelta alternativa o eticamente diversa riguardo a temi, molto spesso, estremamente sensibili.

Nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, S. Gregg – con riferimenti puntuali e precisi ai documenti pontifici – analizza, in un crescendo di temi e prospettive, le sfide della modernità in cui sembrano essersi perduti i principi fondanti delle virtù, secondo cui lo zelo, la perseveranza, la prudenza, il sacrificio, la fortitudine e la pietà sono indissolubilmente legati in un processo umano e trascendente volto alla realizzazione integrale della persona.

Il “circolo vizioso” della giustificazione di una libertà assoluta, di matrice occamista, ha prodotto un paradosso antitetico e anti-etico che confonde tale autonomia incondizionata o licenza, dai contorni quanto mai indefinibili, con il vero concetto di libertà che, privata di ogni richiamo morale, va a perdere del tutto le sue caratteristiche essenziali.

A questa indifferente “emancipazione” – molto spesso in preda ai furori di un certo deismo spurio o nei lacci della delega governativa, burocratica e statuale – si pone di fronte l´alternativa, frutto di una faticosa introspezione personale, di una scelta non facilmente manipolabile e, allo stesso tempo, ordinata e articolata in un processo mutuo di riflessione, creatività e responsabilità. Tale cammino personale non si affida alle riduzioni semplicistiche del relativismo edonista ma si mette al servizio della comunità in un percorso solidale e sussidiario in cui ognuno è libero, rispettato nel proprio ruolo e apprezzato per i propri talenti. In questo modo si generano naturalmente le condizioni necessarie per uno sviluppo economico umanamente integrale non più miope né autoreferenziale e privo di valori.

La scelta della fede, inoltre, in una società responsabile e co-creativa, assume un ruolo di volano per la partecipazione democratica e la difesa dei diritti inviolabili della persona contro la possibile deriva di un secolarismo dottrinario e, non raramente, intollerante. Prendendo spunto dalla Dignitatis Humanae – che ebbe origine, durante i lavori del Concilio Vaticano II, da un´inusuale alleanza tra i rappresentanti dell´episcopato nordamericano e i vescovi dell´Europa centro-orientale, allora ancora sotto il giogo della dittatura comunista – S. Gregg sottolinea il valore positivo della testimonianza religiosa e non esita a presentare il contributo storico dei cattolici alla formazione dell´America contemporanea.

A tale proposito, un merito di questo lavoro è quello di mostrare, con un prezioso intento didattico e comparatistico, non solo la grande tradizione filosofico-teologica medievale, scolastica e contemporanea ma anche l´apporto di alcuni pensatori cattolici anglofoni come John Finnis, Joseph Boyle, Robert George e German Grisez, che meriterebbero una maggiore attenzione o, in alcuni casi, una totale riscoperta nel contesto continentale europeo.

A questa schiera appartiene anche Charles Carroll of Carrollton, unico cattolico firmatario della Dichiarazione di Indipendenza, il quale poneva al centro della sua riflessione il peso del Cristianesimo per la fondazione della confederazione americana e l´importanza della sua concezione morale per la difesa della libertà personale nelle sue varie espressioni, la protezione dei poveri, la lotta alla miseria e il susseguirsi pacifico di liberi governi.

Libro:

S.  Gregg, Tea Party Catholic. The Catholic Case for Limited Government, a Free Economy and Human Flourishing, The Crossroad Publishing Company, New York 2013.