"Una terra dove c'è ancora chi ha la forza e la capacità di sognare"

Intervento di monsignor Paglia nella presentazione della Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth"

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) | 379 hits

Riprendiamo il testo dell’intervento tenuto oggi da monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, durante la Conferenza Stampa di presentazione della Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth". 

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Proprio nel mese di aprile di 8 anni fa moriva il Beato Giovanni Paolo II. Il Papa che, come aveva confidato lui stesso al Card. Caffarra, voleva essere ricordato come il Papa della famiglia.
Se noi siamo qui oggi è proprio per questa sua infinita attenzione alle famiglie di tutto il mondo e per dare concretezza a un sogno anzitutto suo.

Fu infatti in occasione del II Incontro Mondiale delle Famiglie a Rio de Janeiro, il 5 ottobre 1997, che comunicò l’intuizione di un Centro Internazionale per la Famiglia a Nazareth. Nel cammino verso il Giubileo del 2000, Papa Wojtyła poneva la costruzione di questo Centro come un segno d’incoraggiamento per le famiglie di tutto il mondo. Con l’invito "che lo spirito della Sacra Famiglia di Nazareth regni in tutti i focolari cristiani!", il Papa auspicava la realizzazione di "una autentica conversione e il rinnovamento personale in seno alle famiglie di tutto il mondo". A Rio de Janeiro il Beato Giovanni Paolo II benediceva un’Icona dedicata alla "Sacra Famiglia di Nazareth", consegnatagli dal Patriarca di Gerusalemme dei Latini Sua Beatitudine mons. Michel Sabbah e dal Vescovo di Nazareth Sua Eccellenza mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, da collocare nell’erigendo Centro.

Nonostante l’impegno profuso dal card. Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, la costruzione del Centro non vedrà la luce nei tempi e nei modi auspicati, così che sembrava quasi che si dovesse desistere dal proseguire. Ma nel 2009, alla vigilia del Viaggio pastorale in Terra Santa di Papa Benedetto XVI, la Segreteria di Stato della Santa Sede e il nuovo Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, S. Em.za il card. Ennio Antonelli, decidono di recuperare l’iniziativa e di verificare la disponibilità del Movimento ecclesiale Rinnovamento nello Spirito ad assumere la responsabilità progettuale.

Dopo alcuni incontri, centrati soprattutto sulla riconsiderazione dell’idea progettuale e volti a individuare nuove soluzioni alle difficoltà logistiche presenti in loco, il Rinnovamento nello Spirito ha accettato di dare corso al Progetto del Centro Internazionale Famiglia di Nazareth.

Dopo lunghi e non facili accordi con le autorità ecclesiastiche, civili e politiche in Israele, si è giunti all’approvazione del progetto esecutivo realizzato dall’Arch. Luigi Leoni in collaborazione con i tecnici e i consulenti nazaretani e nel giugno dello scorso anno a Milano, in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, il Centro Internazionale Famiglia di Nazareth è stato presentato come "opera segno" del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Un video di presentazione nel corso del Convegno Internazionale Teologico Pastorale, un plastico esposto in un apposito stand e depliant illustrativi in 4 lingue consegnati a tutti i partecipanti, hanno permesso alle famiglie di tutto il mondo di conoscere cosa abbiamo in animo di realizzare con la collaborazione di tanti amici e con la grazia dello Spirito Santo.

Il 15 ottobre 2012, il Sommo Pontefice Benedetto XVI, per dare adeguata configurazione giuridica al Progetto, ha disposto l’erezione della Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth" dotata di personalità giuridica canonica pubblica e civile vaticana, nonché la contestuale approvazione ad experimentum del relativo Statuto, iscrivendo la Fondazione nel Registro delle persone giuridiche canoniche e di quelli civili delle Stato della Città del Vaticano. Tale fondazione si è insediata ufficialmente lo scorso 18 gennaio e ha sede presso i locali del Pontificio Consiglio della Famiglia. Essa è presieduta dal dottor Salvatore Martinez, consultore del nostro dicastero e Presidente del Rinnovamento nello Spirito, che ringrazio per la sua entusiasta e generosa disponibilità. Sarà lui, fra qualche minuto a entrare con più precisione nei dettagli del progetto.

Permettetemi però di esplicitare il senso profondo di questo progetto.
Proprio a Nazareth, presso il Monte del Precipizio, il 14 maggio 2009, Papa Benedetto XVI ha voluto riaffermarne il significato, benedicendo la prima pietra dell’erigendo Centro. Così affermava: "Preghiamo affinché esso promuova una forte vita familiare in questa regione, offra sostegno ed assistenza alle famiglie ovunque, e le incoraggi nella loro insostituibile missione nella società". E più oltre: "Abbiamo tutti bisogno, di tornare a Nazareth, per contemplare sempre di nuovo il silenzio e l’amore della Sacra Famiglia, modello di ogni vita familiare cristiana".

Sulla scorta di queste preziose indicazioni, il Centro Internazionale per la Famiglia, perseguirà la seguente missione:

- Centro di spiritualità familiare, di formazione alla vita genitoriale e familiare, di pastorale per gli operatori, di preparazione alla nuova evangelizzazione, attività fondate sulla soggettività ecclesiale e sociale della famiglia.
- Osservatorio permanente di studio sulla pastorale familiare nel mondo e in special modo in Terra Santa e nel Medio Oriente (famiglia e mass media, famiglia e social welfare, famiglia ed educazione, famiglia e istruzione, famiglia e tempo libero, famiglia e interreligioni…) in collaborazione con le Conferenze Episcopali di tutto il mondo, con le Università Cattoliche, con le Istituzioni Internazionali d’ispirazione cristiana a servizio della famiglia.
- Sostegno materiale alle famiglie in difficoltà, in special modo della Terra Santa, attraverso progetti internazionali di fund raising.

Il Centro diventerà così uno degli snodi fondamentali in cui prenderanno vita alcune delle questioni che il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha messo al centro della propria attività in questi mesi:

- il ruolo cardine dell’istituto familiare nella costruzione della società umana;
- la fecondità della famiglia cristiana quale soggetto della missione evangelizzatrice della Chiesa;
- l’attenzione ai diversi soggetti implicati (uomo-donna, anziani, bambini);
- la fondamentale centralità della Parola di Dio che deve essere posta al centro del cammino di ogni famiglia credente.

Ci sono luoghi dotati di una straordinaria forza evocativa e simbolica. Nazareth è uno di questi. E’ il luogo dove Gesù è cresciuto; lì era la sua casa, lì ha vissuto con Giuseppe e Maria: la sua famiglia. Con loro ha imparato a leggere la Scrittura e a chiamare Dio Abbà, Papà, come ci ha ricordato recentemente Papa Francesco.

Una terra - oggi più ancora che ai suoi tempi - gravida di tensioni e di dolori. Ma forse proprio per questo, una terra che più di ogni altra, reclama il diritto alla pace e alla fratellanza universale. Una terra dove c’è ancora chi ha la forza e la capacità di sognare; di più: di far sì che un grande sogno possa diventare realtà.

Le Famiglie cristiane possono diventare coautrici di questo sogno.

Il Pontificio Consiglio, il Rinnovamento nello Spirito e quant'altri vorranno contribuire a questo grande progetto, sono al loro servizio.