Una trappola dietro un sorriso

La pratica dello spiritismo rischia di condurre sulla strada della schiavitù e della dipendenza

Roma, (Zenit.org) Carlo Climati | 533 hits

Il dramma della supremazia dei più forti sui più deboli è alla base della maggior parte dei problemi della storia umana: guerre, ingiustizie, disparità sociali, fame e povertà. E’ lo stesso meccanismo che caratterizza uno dei fenomeni più preoccupanti degli ultimi tempi: l’aumento di interesse nei confronti dell’esoterismo e della superstizione.

Che cos’è l’esoterismo? Con questa parola s’intende tutto ciò che dovrebbe essere conosciuto da una ristretta cerchia di persone. Ad esempio: un particolare tipo di magia o le tecniche per la lettura delle carte o della mano.

L’esoterismo è qualcosa di misterioso, di segreto, di occulto. Perciò, di fatto, può diventare anche un modo per esercitare un potere nei confronti di chi sta attraversando un momento di debolezza o di difficoltà.

Una delle peggiori forme di esoterismo è certamente lo spiritismo, che oggi si manifesta attraverso diverse maschere: dalle classiche sedute per “comunicare” con i morti ai fenomeni di “scrittura automatica”, tramite i quali i defunti “detterebbero” parole o frasi. Ci sono, poi, quelli che sostengono di liberare le case dagli “spiriti” e quelli che dicono di poter registrare le “voci” dei morti o scattare “fotografie” di misteriose “entità”. Infine, non mancano i giovani che si divertono ad improvvisare sedute spiritiche per gioco, ispirandosi a ciò che vedono nei film.

Il fatto più grave è la strumentalizzazione del dolore. Certi spiritisti, a caccia di denaro facile, approfittano dei momenti di fragilità di chi soffre per la perdita di una persona cara. Propongono una strada che, inizialmente, sembra donare sollievo. Ma poi, con il tempo, rischia di diventare una schiavitù e di condurre sul terreno della dipendenza e dell’alienazione.

Storicamente  l’esoterismo è sempre stato in contrasto con il Cristianesimo. Gesù è l’anti-esoterico per eccellenza. E’ l’uomo che combatte i rituali vuoti, i mercanti del sacro e gli sprechi di parole. E’ un Dio che semplifica tutto e che dichiara d’essere presente ovunque ci siano persone riunite nel suo nome.

E’ nella semplicità del messaggio evangelico che possiamo trovare le risposte agli interrogativi della vita. Non nella fuga dalla realtà proposta da certi spiritisti. Facciamo attenzione al volto sorridente e amichevole di chi finge di alleviare il dolore delle persone! Potrebbe essere un lupo travestito da agnello!