Università di Betlemme: sei nuovi diplomati ricevono la missione pastorale

Da 25 anni l'ateneo offre un programma speciale di teologia per i laici, per formare i catechisti, gli insegnanti di religione e, in generale, gli operatori pastorali

Roma, (Zenit.org) | 294 hits

L’Università di Betlemme offre da 25 anni un programma speciale di teologia per i laici, per formare i catechisti, gli insegnanti di religione e, in generale, gli operatori pastorali. Il programma porta tradizionalmente il nome di “S. Girillo di Gerusalemme”. Questo dipartimento che fa parte della Facoltà di Educazione e Lettere, ha una durata di 4 anni e termina con un certificato di baccalaureato universitario. Date le particolarità di questo certificato, i titolari di questo baccalaureato ricevono anche una missione ecclesiale ufficiale per poter essere nominati ed esercitare una responsabilità pastorale.

Questa missione viene consegnata durante un’eucarestia presieduta di solito da un vescovo e organizzata dal resposabile di questo dipartimento, Don Jamal Khadeer, che è allo stesso tempo Decano della Facoltà di Educazione, aiutato da Michel Rock. Quest’anno la celebrazione ha avuto luogo lunedì 17 maggio nella cappella dell’Università di Betlemme ed è stata presieduta da S.E. Mons. Guiacinto-Boulos Marcuzzo che è allo stesso tempo professore di patrologia araba in questo programma e membro del “Board of Regents” dell’Università. Hanno concelebrato P. Peter De Bruhl, sj, Don Samer Mdenat e P. Mamduh Abou-Saada. Ha assistito qualcuno dei Fratelli delle Scuole Cristiane (gli altri si trovano a Roma per la Roaco), dei religiosi, in particolare Sr. Virginie, Responsabile dell’Ufficio del Catechismo, le famiglie e gli amici dei nuovi bacellieri pastorali.

I sei nuovi bacellieri di questo 12esimo gruppo sono: Alà Abou-Rahmon, Hanna Hilal, Areej Mass’ud, Magdalena Mikel, Rosanne Petro et Rosanne Rabi’. Essi vengono da un po’ tutte le tradizioni ecclesiali di Terra Santa e da diverse città e villaggi, ma la regione di Gerusalemme-Betlemme fa naturalmente la parte del leone. Durante la messa che Don Jamal Khader ha voluto inserire pienamente nell’Anno della fede, i sei nuovi titolari della missione hanno rinnovato, alla luce dei bisogni della Chiesa in Terra Santa, i loro impegni pastorali e la professione di fede. Quindi il Vescovo, a nome di Sua Beatitudine il Patriarca, ha ricevuto la loro disponibilità a servire adeguatamente la comunità cristiana, li ha benedetti ed “inviati in missione” nello spirito della Chiesa. Il loro ‘invio’ o ‘missione’ si concretizza anche in un certificato ufficiale.

S.E. Mons. Marcuzzo, partendo dall’Anno della fede e dall’avvenimento, ha messo in rilievo alcuni punti : “La fede è un dono divino, ma anche un insegnamento dell’uomo (‘fides ex auditu’) e una trasmissione; la fede è un deposito della Chiesa ed allo stesso tempo essa deve essere personalizzata; la fede è allo stesso tempo una vocazione ed una missione, essa vi attira e vi invia”.

Alla fine della S. Messa, S.E. Mons. Marcuzzo e Don Jamal hanno consegnato a ciascuno dei libri come dono significativo e utile: una copia in arabo di ‘You-Cat’ e la serie dei ‘libretti dell’Anno della fede’ che il Seminario ha da poco pubblicato. Un gioioso momento di convivialità e di mabruk (felicitazioni) ha riunito tutti i partecipanti attorno ai nuovi operatori pastorali.

Testo del nostro corrispondente da Betlemme.

(Fonte: Patriarcato latino di Gerusalemme, 15/07/2013)