"Uno di noi": se ne parla a Città di Castello

L'iniziativa europea per il riconoscimento dei diritti dell'embrione è al centro dell'incontro regionale organizzato dal Movimento per la Vita tifernate per sabato prossimo

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CITTA’ DI CASTELLO, giovedì, 18 ottobre 2012 (ZENIT.org) - Sabato 20 Ottobre, presso la sala Conferenze del Museo del Duomo di Città di Castello (Perugia) a partire dalle 8.30 si svolgerà un’interessante conferenza sull’iniziativa europea “Uno di noi”.

Si tratta dell’appello lanciato dal Movimento perla Vita italiano, nella persona del Presidente Carlo Casini, ai politici, ai giuristi, ai medici ed infine a tutti i popoli del continente europeo affinché venga sancito in ogni paese il diritto giuridico dell’embrione ad essere riconosciuto come persona umana.

“Questo convegno – spiega il presidente del Movimento tifernate, Renzo Tettamanti - ha due obiettivi: trovare nella Legge n°194/78 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) gli spiragli per aiutare più donne possibile a salvare i propri bambini; favorire una consapevolizzazione dei nostri concittadini sul significato dell’esistenza dell’embrione come essere umano”.

Tutte le info sull’iniziativa europea “Uno di noi” sono reperibili al seguente link web: http://www.mpv.org/mpv/download/UnodiNoi/homepage.html.

Al convegno di Città di Castello, che sarà moderato dai prof. Simone Polchi e PasqualeLa Gala, interverranno anche le autorità locali: il sindaco della cittadina umbra, Luciano Bacchetta, che riferirà sul contributo che il comune di Città di Castello offre alla tutela della vita nascente; l’assistente sociale Rossella Cestini che riferirà sull’incidenza del fenomeno abortivo in relazione a problemi economici e stato occupazionale delle donne giovani ed in quelle sposate.

Il dott. Silvano Scarponi parlerà del mondo della sanità di fronte alla Legge 194/78. La giornata proseguirà con un dibattito sulle tematiche esposte, per poi riprendere le relazioni con l’intervento del ginecologo siciliano Antonio Maria Oriente, che riferirà sull’aborto come causa di sterilità per la donna e sulle conseguenze psicologiche dell’interruzione di gravidanza; infine, la responsabile del Centro di Aiuto alla Vita di Magenta (Milano), Teresa Ceni Longoni, offrirà una panoramica sulle alternative di comportamento nel consultorio e in ospedale per gli operatori dei Centri di Aiuto alla Vita.

In una terza parte della giornata di sabato, che si concluderà alle 18.30, avranno voce il dott. Daniele Cenci, giudice del tribunale penale, che parlerà della legge 194 dal punto di vista giuridico e infine l’avvocato Simone Pillon, che riferià in particolare sull’osservanza degli articoli riguardanti le condizioni di interruzione della gravidanza sempre riguardo alla stessa legge.

Il convegno di Città di Castello è aperto a tutti, e agli studente delle scuole superiori che vorranno essere presenti verrà rilasciato un diploma di partecipazione. Tutte le info sulle attività e i progetti del Movimento per la Vita dell’Umbria sono reperibili sul web: www.mpvumbria.org, o alla pagina Facebook Movimento per la Vita Umbria.