USA: il Presidente dell’episcopato esorta “Amnesty International” a rifiutare i progetti sull’aborto

La proposta potrebbe dividere i sostenitori dei diritti umani, afferma

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WASHINGTON, D.C., martedì, 19 settembre 2006 (ZENIT.org).- Il Presidente della Conferenza Episcopale Statunitense ha avvertito “Amnesty International” che la sua proposta di promuovere l’aborto minaccerà i bambini non nati e metterà in discussione la fama dell’organizzazione di difensore dei diritti umani.



Il Vescovo William Skylstad ha scritto una lettera ad Irene Khan, Segretario generale di “Amnesty International”, in cui ha esortato il gruppo a non abbandonare la sua posizione neutrale sull’aborto.

“Abbandonare questa posizione di lunga data sarebbe un tragico errore, che dividerebbe i sostenitori dei diritti umani e svierebbe ‘Amnesty International’ dalla sua centrale e urgente missione di difendere i diritti umani come sottolineato nella Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite”, ha scritto il Vescovo Skylstad in una lettera apparsa venerdì sul sito web della Conferenza episcopale.

Sottolineando che la Conferenza Episcopale Statunitense ha lavorato con “Amnesty International” su varie questioni – recentemente in una campagna per porre fine alla pena di morte negli Stati Uniti –, il Vescovo Skylstad ha esortato l’organizzazione a non “diluire o sviare la sua missione adottando una posizione che molti considerano fondamentalmente incompatibile con un pieno impegno per i diritti umani e che dividerà profondamente quanti lavorano per difendere i diritti umani”.

“Se ‘Amnesty International’ sostenesse l’aborto come diritto umano, rischierebbe di sminuire la sua ben meritata credibilità morale”, ha scritto il presule.

“Ciò dividerebbe molto probabilmente i suoi membri, molti dei quali sono cattolici, e altri che difendono i diritti dei bambini non nati”, ha aggiunto il Vescovo settantaduenne.

L’aborto non è considerato un diritto umano nel diritto internazionale, ha sottolineato, e sia la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino che la Dichiarazione delle Nazioni Unite sulla Clonazione Umana adottata recentemente sostengono il principio della dignità del bambino non nato.

“Il diritto alla vita è fondamentale – è ‘il diritto ad avere diritti’, e la sua integrità dipende dall’essere riconosciuti nella famiglia umana nonostante la razza, l’età o la condizione”, ha osservato. “Questa non è una peculiarità dell’insegnamento cattolico, ma un’intuizione della tradizione del ‘diritto naturale’ dei diritti umani che ha portato a molti progressi nel sostenere la dignità umana”.