"Usate il vostro corpo per dare gloria a Dio"

Il messaggio dell'arcivescovo di Westminster per la Messa di apertura dei Giochi Olimpici

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LONDRA, mercoledì, 1 agosto 2012 (ZENIT.org) - Monsignor Vincent Nichols, Arcivescovo di Westminster, ha officiato una Messa, sabato 28 luglio, presso la Cattedrale per ringraziare Dio dei Giochi Olimpici di Londra, cogliendo l’occasione anche per dare un chiaro messaggio agli atleti: "Usate il vostro corpo per dare gloria a Dio ".

Così, il presule ha ripreso il tema della Giornata per la Vita nel Regno Unito di quest'anno, ricordando ai fedeli che i nostri corpi sono tempio dello Spirito Santo, sublimando in tal modo il senso più profondo delle conquiste dello sport, ovvero dare "gloria al Creatore".

Soffermandosi sugli alti ideali che sostengono i Giochi Olimpici, l'Arcivescovo ha parlato della correttezza nella competizione, dell'amicizia tra gli avversari, della realizzazione individuale e dell’orgoglio nazionale. Questi ideali, ha detto, per essere davvero efficaci, devono essere attuati, e non solo discussi.

Tale messaggio richiama in parte ciò che il beato Giovanni Paolo II disse ai concorrenti dei Giochi europei per non vedenti nel 1985: "I successi sportivi sono la prova delle proprie grandi capacità umane. Non lasciatevi vincere dalle difficoltà, ma siate determinati a superarle. In questo, si prova il vostro coraggio e le grandi doti di mente e di volontà ".

Nella sua omelia, l'Arcivescovo Nichols  ha accennato, inoltre, ai “100 Days of Peace”, i cento giorni di pace, incoraggiando le scuole ad allenarsi per la pace, proprio come gli atleti si sono allenati per i loro eventi.  "Le classiche virtù di temperanza, fortezza, giustizia e coraggio sono il vero fondamento della conquista umana, sia nel pubblico che nello sport" ha affermato.

A tal proposito, ha evidenziato la creazione nel paese della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, lanciata da Papa Benedetto XVI durante la sua visita nel Regno Unito nel 2010, che può essere "il veicolo attraverso il quale la comunità cattolica può aiutare la nostra costruire una società che sia degna erede di questi Giochi ".

Prima della sua omelia, l'arcivescovo aveva anche letto un messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per i Giochi Olimpici del 2012, dato durante l'Angelus a Roma il 22 luglio 2012.

Un'ultima esortazione ha concluso infine l’omelia di mons. Nichols, ovvero l'incoraggiamenato a tutti i fedeli riuniti "a risvegliare la cosapevolezza che i nostri corpi sono sempre belli agli occhi di Dio, e destinati a risorgere alla vita eterna nel tempo di Avvento, quando tutto sarà nuovamente dentro la potenza di Cristo Gesù, Dio e nostro Signore".