Valenzia prepara l’Incontro Mondiale della Famiglia con il Papa 2006

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VALENZIA, lunedì 3 maggio 2004 (ZENIT.org).- In questo fine settimana, il Presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia, il cardinal Alfonso López Trujillo, ha visitato Valenzia per iniziare i preparativi dell’Incontro Mondiale della Famiglia con il Papa, che avrà luogo in questa città nel 2006.



In base a quanto ha annunciato Giovanni Paolo II il 25 gennaio dello scorso anno, l’Incontro Mondiale della Famiglia di Valenzia sarà il quinto; il primo è stato convocato dal Papa nel 1994. Secondo quanto riportato dall’agenzia AVAN, il cardinal Trujillo ha affermato che il circuito automobilistico Ricardo Tormo de Cheste “sarà un luogo eccellente per accogliere la celebrazione centrale dell’Incontro”.

Nell’ambito di queste riunioni preparatorie, il porporato colombiano ha affermato in una dichiarazione all’agenzia che “ci sono governanti che parlano in maniera retorica della famiglia, ma di fatto le leggi dei loro Paesi non si adattano ai requisiti di politiche realmente familiari”.

Il cardinale ha avvertito del rischio che la Spagna possa essere interessata da quello che ha definito un “neopaganesimo” che, secondo il porporato, “costituisce una tentazione in alcuni Paesi europei”.

“Non credo che la Spagna si trovi in questo pericolo nell’immediato”, ha ammesso, ma “questo rischio esiste, perché oggi tutto è collegato e in alcune situazioni la famiglia è attaccata dai Parlamenti con leggi chiaramente ingiuste quando non addirittura inique, che anziché aiutarla la sconvolgono”.

“Potranno credere in qualcosa coloro che si sposano? Potranno avere fiducia reciproca se è tutto banale?”, si è domandato.

“Quale sarà la società del futuro?”, ha insistito. Se “tra i giovani abbondano certi stili di vita che voltano le spalle ai valori profondamente umani e cristiani”, “con quale sicurezza ci si accosta al matrimonio, con quale spirito di lealtà, di amore esigente, ideale, duraturo?”.

Il prelato ha anche affermato che la mancanza di sostegno alla famiglia è un’altra delle cause del cosiddetto “inverno demografico”.

Riferendosi ai mezzi di comunicazione, mentre chiedeva loro di sostenere l’istituzione familiare, il cardinal Trujillo ha infine affermato che “alcuni di essi non credono nella famiglia, nella fedeltà, nella possibilità di un matrimonio duraturo, nella maternità, e con i loro messaggi indeboliscono la famiglia, che invece costituisce la principale speranza di un popolo”.