Verrà presentata ad Assisi la “Charta dei cristiani per l’ambiente”

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ASSISI, venerdì, 4 giugno 2004 (ZENIT.org).- Il 5 di giugno nella giornata mondiale dell'ambiente verrà presentata ad Assisi, la Charta dei Cristiani per l’Ambiente.



Secondo i promotori, si tratta di un atto costitutivo per l’identità ed il programma di azione delle associazioni e dei cristiani che si rifanno alla Genesi, agli scritti di San Benedetto, di San Francesco, di San Tommaso d’Aquino, e all’insegnamento magisteriale dei Pontefici, con particolare riferimento a quelli di Giovanni Paolo II.

Scopo dell’iniziativa è quella di precisare qual è l’insegnamento cristiano in materia di ambiente e soprattutto far emergere una cultura più aperta e lungimirante che vada oltre il punto di vista scientista e quello catastrofista.

La Charta rifiuta la visione di un uomo “cancro del pianeta” e l’idea di una natura divinizzata e immobile; al contrario ripropone una grande fiducia e speranza nella bontà del Creatore e delle sue opere.

E’ scritto tra l’altro nella Charta: “Per un cristiano l’uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio. (...) Per un cristiano la crescita demografica è una benedizione del Signore”.

E ancora: “Noi cristiani abbiamo una visione teocentrica che tende alla verticalità, dove il creato ci è stato messo a disposizione del Signore per curarlo, svilupparlo e governarlo. (...) Il Dio in cui noi cristiani crediamo è buono, e ama immensamente l’umanità”.

I promotori della Charta auspicano “una cultura ambientale che guardi alla persona umana con più ottimismo. La persona che non è maledizione ma benedizione del pianeta. Uomo che è ricchezza e non impoverimento per il mondo. Uomo la cui prole suscita speranza e non disperazione”.

In un ambiente inteso come casa e come risorsa la Charta si rifà alle parole pronunciate nel 1997 da Giovanni Paolo II ai partecipanti al Convegno sul tema: "Ambiente e Salute" : “La difesa della vita e la conseguente promozione della salute, specialmente nelle popolazioni più povere e in via di sviluppo sarà ad un tempo il metro e il criterio di fondo dell'orizzonte ecologico a livello regionale e mondiale”.

Venticinque le associazioni di ispirazione cristiana che hanno aderito alla Charta.

Tra i promotori la Fondazione Sorella Natura, il Movimento Azzurro, l’Umana Dimora del Lazio, la Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa “Girolamo Savonarola” il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (GRIS), il Centro Europeo su popolazione, Ambiente e Sviluppo (Cespas), Ambiente Azzurro, Impegno Civico, il Centro Studi "Giorgio la Pira" e tra gli aderenti il Forum per la Laguna di Venezia, Progettambiente, il Centro Studi Caritas T.greco, "Civitas Christiana", gli Avvocati per l’ambiente, l’Associazione Culturale "Gocce Verdi, “Fuoco Vivo”, 21mo Secolo Scienza e Tecnologia, "Sguardo leale sulla realtà", il Centro Turistico Giovanile (Ctg), l’Associazione Studi Politiche Europee (ASPE), Prima Ischia ONLUS, CART Volontariato Protezione Civile, Caccia, Pesca e ambiente domani (Cpad).

Per poter leggere il testo integrale della Charta dei Cristiani per l’ambiente: http://www.ambienteazzurro.it/siti/appello/