Vescovi australiani chiedono alternative all’aborto

Un disegno di legge nello Stato di Victoria propone la depenalizzazione

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MELBOURNE, mercoledì, 25 luglio 2007 (ZENIT.org).- I Vescovi dello Stato australiano di Victoria hanno inviato una lettera al Parlamento statale esortandolo a rifiutare gli sforzi per depenalizzare l’aborto.



Candy Broad, membro della Camera alta, sta promuovendo un disegno di legge che permetterebbe alla donne l’accesso libero all’aborto nel primo periodo della gravidanza.

Lo Stato di Victoria, nel sud-est dell’Australia, ha uno dei tassi di aborto più alti al mondo. Una gravidanza su quattro finisce in un aborto attraverso il decreto Menhennitt del 1969, che permette la procedura nel caso in cui sia a rischio la salute fisica o mentale di una donna.

In una lettera datata questo martedì e firmata dall’Arcivescovo Denis Hart di Melbourne, dal Vescovo Peter Connors di Ballarat, dal Vescovo Jeremiah Coffey di Sale e dal Vescovo Joseph Grech di Sandhurst, i presuli hanno affermato che il “movimento per la depenalizzazione dell’aborto sarebbe un passo indietro per le donne e le loro famiglie”.

“Eliminare l’aborto dai crimini non può rendere accettabile una cosa così poco etica”.

“I nostri leader politici dovrebbero cercare di trovare nuove vie per ridurre l’alto tasso di aborti nello Stato di Victoria piuttosto che rischiare di compiere passi che potrebbero rendere l’aborto più diffuso”.

I presuli chiedono che vengano offerte alle donne con gravidanze inaspettate alternative all’aborto.

“Nessuna donna – scrivono – dovrebbe scegliere tra il suo benessere e la vita di suo figlio. Troppo spesso, le donne sentono di non avere altra scelta. L’aborto è diventato l’unica scelta ed è un riflesso che stiamo abbandonando le donne”.

I Vescovi hanno promesso aiuto da parte dei cattolici, affermando che “la Chiesa sta già lavorando per sostenere le donne più vulnerabili nella nostra comunità”.

“Condanniamo ogni violenza nei confronti delle donne e dei bambini prima o dopo la nascita”, hanno scritto, “ed esortiamo tutti i parlamentari statali a rifiutare ogni tentativo di depenalizzare l’aborto nello Stato di Victoria”.