Vescovi messicani avvertono: la "contraccezione d'emergenza" equivale all'aborto

Dichiarazione della Commissione Episcopale per la Pastorale Familiare

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CITTA’ DEL MESSICO, martedì, 27 gennaio 2004 (ZENIT.org).- Lo scorso mercoledì, il Ministero della salute, con il decreto sulla pianificazione familiare, ha autorizzato l'uso della "pillola del giorno dopo", i cui effetti abortivi sono stati denunciati dalla Commissione Episcopale messicana per la Pastorale Familiare in una dichiarazione del 23 gennaio.



In effetti, la "contraccezione ormonale postcoitale" - o "contraccezione d'emergenza" o "pillola del giorno dopo" - è una "combinazione di ormoni che può agire impedendo l'impianto di un ovulo fecondato" nell'utero, con ciò producendo un aborto, è "un atto gravemente illecito, visto che attenta alla vita del più innocente degli esseri umani", ricordano i prelati messicani.

Coscienti del "grave problema delle gravidanze nelle adolescenti", chiedono alle autorità che gli "sforzi delle politiche statali per la salute riproduttiva" si orientino all'educazione ad un esercizio responsabile della sessualità basato sui valori etici e non solo "nella semplice distribuzione di prodotti" che possono pregiudicare la salute della donna.

Pubblichiamo di seguito il testo integrale della Dichiarazione.



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COMMISSIONE EPISCOPALE PER LA PASTORALE FAMILIARE

DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE EPISCOPALE PER LA PASTORALE FAMILIARE SULLA "CONTRACCEZIONE ORMONALE POSTCOITALE"

Città del Messico, 23 gennaio 2004

Di fronte alla notizia che è stata inclusa nel Decreto sui servizi per la pianificazione familiare la cosiddetta "contraccezione ormonale postcoitale", altresì nota come "contraccezione d'emergenza", la Commissione Episcopale per la Pastorale Familiare dichiara quanto segue:

1. Si tratta di una combinazione di ormoni che può agire impedendo l'impianto di un ovulo fecondato o embrione nella parete dell'utero, che produce un aborto e impedisce che l'embrione possa continuare il proprio sviluppo.

2. Ci preoccupa che la donna, specialmente l'adolescente, nella sua salute, non sia dovutamente informata, educata e protetta, visto che la letteratura specializzata presenta controindicazioni e effetti collaterali che non sono contemplati in questo Decreto.

3. Per quanto si voglia definire la gravidanza fino all'impianto dell'ovulo fecondato nella parete uterina, sulla base delle affermazioni scientifiche della genetica si può affermare che la vita di un nuovo essere inizia nel momento in cui l'ovulo viene fecondato e si completa con la formazione del nuovo genoma.

4. Analogamente occorre precisare, sulla base di elementi scientifici, che non si può parlare di pre-embrione diverso dall'embrione, dato che l'ovulo fecondato, che sia zigote o embrione unicellulare, presenta uno sviluppo continuo, graduale e coordinato, senza salti qualitativi.

5. L'effetto della "contraccezione ormonale postcoitale" quando impedisce l'impianto o l'annidamento è chiaramente abortivo, poiché elimina direttamente e volontariamente la vita di un essere umano appena concepito. Per ciò appare un controsenso che il predetto decreto e taluna letteratura specializzata affermino che esso non agisce come un farmaco abortivo.

6. Ricordiamo che l'aborto è un atto gravemente illecito a prescindere dal metodo con cui viene attuato, perché attenta alla vita del più innocente degli esseri umani.

7. Sentiamo vivamente il grave problema delle gravidanze adolescenti e, a questo proposito, ricordiamo ancora una volta che gli sforzi delle politiche pubbliche per la salute riproduttiva devono essere orientate all'educazione per un esercizio responsabile della sessualità basato sui valori etici oggettivi e universali e non nella semplice informazione e nella distribuzione e promozione di questo tipo di prodotti che non fanno altro che mettere a repentaglio la salute delle donne, specialmente delle adolescenti, e sminuire il bene comune non rispettando il diritto alla vita dei bambini non nati, come lo richiede la nostra Costituzione.

8. È necessario dare il giusto significato ai termini, di modo che tutti sappiano quale è la realtà della "contraccezione ormonale postcoitale"; questa realtà deve interpellare la coscienza di tutti, specialmente degli operatori della salute: medici, infermieri, farmacisti, ecc. che hanno il dovere etico di ricorrere all'obiezione di coscienza.

9. La diffusione della "contraccezione ormonale postcoitale" mostra chiaramente come i confini tra contraccezione e aborto siano sempre più sottili e siano prodotti entrambi di una mentalità antivita frutto della cultura della morte contraria al Vangelo.



+ Rodrigo Aguilar Martínez
Vescovo di Matehuala
Presidente della C.E. per la Past. Familiare

+ Francisco Javier Chavolla Ramos
Vescovo eletto di Toluca
Responsabile del Dipartimento per la Vita