Vescovi USA: New York sta abbandonando il bene comune

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WASHINGTON, D.C., venerdì, 1° luglio 2011 (ZENIT.org).- “Abbandono del bene comune” è la definizione usata dal Vescovo Salvatore Cordileone, presidente della Sottocommissione dei Vescovi Statunitensi per la Promozione e la Difesa del Matrimonio, nel descrivere la decisione della legislatura dello Stato di New York di far passare il Marriage Equality Act.

Il Vescovo ha espresso la sua “profonda delusione” per il disegno di legge di riconoscimento del “matrimonio” omosessuale, approvato con 33 voti favorevoli contro 29 contrari venerdì, quattro giorni dopo che la sessione legislativa doveva già essere terminata (cfr. ZENIT, 28 giugno 2011).

“Il matrimonio, l'unione di un uomo e una donna, costituisce la base del benessere sociale promuovendo l'amore e il rispetto tra i due rappresentanti più fondamentali della comunità umana”, ha affermato il Vescovo Cordileone in una dichiarazione diffusa martedì dalla Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti.

Sottolineando l'importanza del fatto che i bambini siano accuditi sia dalla madre che dal padre, ha avvertito che “rendere la legislazione sul matrimonio indifferente all'assenza di uno dei due sessi crea una crisi istituzionale e culturale con ramificazioni generazionali che ancora devono emergere”.