Vescovo argentino denuncia un piano provinciale di sterilizzazione

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BUENOS AIRES, martedì, 28 giugno 2005 (ZENIT.org-Aica).- Il Vescovo di San Luis, monsignor Jorge Luis Lona, ha denunciato l’esistenza in questa provincia argentina di un disegno di legge che sosterrebbe con tutte le risorse pubbliche necessarie le sterilizzazioni chirurgiche sia di donne che di uomini.



“La sterilizzazione – afferma il presule in un comunicato stampa – è il più estremo e assoluto dei metodi anticoncezionali. Non è solo una mutilazione del corpo, ma una mutilazione di tutta la persona e del suo progetto di vita”.

“E’ un metodo praticamente irreversibile, definitivo – continua poi –. L’erronea indicazione che si sosterrebbero anche le ‘ricanalizzazioni’ di quanti lo desiderino omette di spiegare che questo è stato possibile solo in un numero minimo di casi”.

Il Vescovo afferma anche che non è vero che la sterilizzazione si applica a donne con un numero elevato di figli, visto che “le esperienze reali indicano che la maggior parte delle destinatarie della sterilizzazione femminile sono ragazze con pochi figli, che in genere vivono sotto il livello della povertà. Molto spesso se ne lamentano dopo, portandosi dietro anche dolorose conseguenze psicologiche, ma è già troppo tardi”.

La sterilizzazione, ha affermato in seguito, è “un metodo legato all’ingiustizia chiamata ‘eugenetica’”, nella quale “perdono la possibilità di procreare quelli ritenuti ‘meno adatti’”, e “presuppone una disuguaglianza per la donna, perché l’uomo è molto più riluttante ad essere sterilizzato”.

Monsignor Lona ha anche denunciato il fatto che il progetto provinciale non ammette l’obiezione di coscienza da parte dei medici, obbligandoli a praticare la sterilizzazione, condotta questa che trasgredisce il Codice Penale argentino, nel quale è stabilita una pena di reclusione o prigione da tre a dieci anni a chi provoca una lesione che “privi della capacità di generare o concepire”. In base al disegno di legge, il medico sarebbe costretto a commettere un crimine.

La denuncia del Vescovo di San Luis è preceduta dai paragrafi dell’enciclica “Evangelium vitae” di Giovanni Paolo II, in cui questi “prevedeva e denunciava profeticamente” ciò che “sta accadendo oggi nella nostra patria e nella nostra provincia in questa materia sotto l’influsso dei grandi poteri mondiali”.