Via Crucis a Roma sulle orme di Mario Hiriart

Organizzato dalla postulazione della causa dell'ingegnere cileno

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ROMA, giovedì, 14 aprile 2011 (ZENIT.org).- In Via della Conciliazione a Roma è esposta la Via Crucis monumentale che presto partirà per Coquimbo (Cile) per accompagnare la Croce del Millennio.

La postulazione della causa di canonizzazione del servo di Dio Mario Hiriart Pulido invita i cileni e i latinoamericani che si trovano a Roma a un momento di preghiera accanto a questa Via Crucis.

E' una convocazione libera per questo venerdì, 15 aprile, alle 18.00 accanto alla prima stazione.

“Tutto un popolo si rende presente in uno dei suoi figli più eminenti – affermano gli organizzatori in una nota –. Mario Hiriart lo è perché voleva essere 'uno strumento di Dio nel mondo', esprimendolo con queste parole: 'Voglio essere un calice vivo, portatore di Cristo, come Maria'”.

“Come ingegnere e poi come professore universitario, si è sentito chiamato a vivere un cristianesimo radicale e ad unire lavoro, fede, impegno apostolico, svago e preghiera in maniera organica”, ricorda la pagina web del Movimento di Schoenstatt, al quale apparteneva il servo di Dio.

“Promotore di una singolare laicale spiritualità tipicamente schoenstattiana, ha deciso unirsi all'Istituto dei Fratelli di Maria: voleva dedicare tutto il suo tempo, forze e talento per far presente e vicino all'uomo Dio nel mondo contemporaneo, marcato dal ritmo e dalle leggi imposte dall'industria, dall'investigazione e dal progresso tecnologico”, aggiunge.

“Nelle sue lezioni, nel suo apostolato tra i giovani e nelle sue riflessioni personali ha accentuato una comprensione più profonda ed una risposta convincente alle sfide che affrontano i laici cristiani nel mondo sempre più secolarizzato”.

Allo stesso tempo, Hiriart crebbe in una profonda relazione personale con Gesù, al quale offrì la propria vita come un calice vivo, a somiglianza di Maria. A 33 anni accettò il suo cancro terminale come un'ultima possibilità di offrire tutto per il cielo e la terra.

Il Cile, attraverso le parole di questo ingegnere e formatore di giovani, vuole realizzare nel percorso che porterà alla Pasqua questa offerta di fede con la Via Crucis per il mondo in Via della Conciliazione.

Durante la celebrazione di questo atto tipico della Quaresima, i presenti pregheranno “per la pace tra i popoli martirizzati dalle guerre”.
 
“Il mistero della grazia porterà la comunione di pace e di fedeltà tra le atrocità”, sottolineano gli organizzatori. “Il Calvario è stato il più grande orrore di tutta la storia. Oggi si rivive”.

“Tanto sangue innocente, sangue per l'odio, l'ingiustizia e la mancanza di senso della violenza – sottolineano –. Sangue di popoli in Africa, Asia, Estremo Oriente, nella terra di Gesù. Sangue dell'anima della Chiesa, che sgorga per i nostri peccati, in particolare per questo momento oscuro di alcuni consacrati”.

Il servo di Dio Mario Hiriart scrisse le meditazioni che chiamò “Via Crucis del Sangue di Cristo”. La replica della croce della tomba di Mario e le sue parole guideranno i presenti, accompagnando Gesù in ogni stazione della Via Crucis a Roma.

Per ulteriori informazioni, http://cmsms.schoenstatt.de/es/conociendo_schoenstatt/heroes/mario-hiriart.htm