Vincere lo "smarrimento del desiderio" e "ridestare l'identità dell'umano"

Emilia Guarnieri illustra il tema della XXXIV edizione del Meeting di Rimini

Roma, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 460 hits

Intervenendo alla presentazione della XXXIV edizione, il presidente del Meeting dell’Amicizia tra i Popoli, Emilia Guarnieri, ha messo in relazione il tema della mostra inaugurale, dedicata all’Europa, con il tema dell’intero Meeting, Emergenza Uomo.

“È l’Europa, infatti – ha detto Guarnieri - il luogo in cui abbiamo assistito all’affossamento dell’umano, nell’esperienza tragica dei totalitarismi del ‘900, ma sono gli uomini di questa stessa Europa che, anche oggi, pur in sistemi dove le libertà democratiche sono garantite, continuano a rischiare di vedere anestetizzata e ridotta la propria umanità”.

A tal proposito la professoressa Guarnieri ha citato alcuni intellettuali europei dallo sguardo profetico: Pier Paolo Pasolini, che parlava di “grande omologazione” e Vaclav Havel che definiva il fenomeno una “malattia morale”.

Pur avendo l’Italia le “risorse umane, spirituali e culturali” per risollevarsi, sembra prevalere un “appiattimento dell’umano” e uno “smarrimento del desiderio” che travolgono giovani e meno giovani.

In un clima di “paura”, “sfiducia”, “indifferenza” ed “estraneità” che domina i rapporti umani, spiccano la “vuota banalità dei piccoli interessi”, la “egoistica gestione” degli interessi più grandi ma anche la “violenza insensata di tanti comportamenti”, ha proseguito il presidente del Meeting.

Ciononostante l’uomo è “irriducibile desiderio, passione per il bene e per la verità, bisogno di costruire, impeto di apertura e di conoscenza, gusto del bello e del positivo”.

Guarnieri ha quindi citato un altro grande intellettuale, convertito e legato a doppio filo all’esperienza del Meeting, Giovanni Testori che, nel 1978 scriveva: “È una battaglia in cui c’è una luce da proteggere affinché possa crescere e reggere all’urto in cui, ogni ora, ogni giorno, a essere messo in gioco è e sarà il senso e il destino stesso dell’uomo; della sua maestà”.

È da questa “maestà” che trae origine la speranza che, come affermava Havel, “non proviene dal mondo che ci circonda”, poiché dietro di essa “c’è l’esperienza umana del proprio esistere e dell’esistenza del mondo”.

Il tema del Meeting di quest’anno, Emergenza uomo, è ispirato a una citazione di don Luigi Giussani che, nel 1988, insisteva sulla necessità di “ridestare l’identità dell’uomo” che è “il rapporto con il Mistero che lo fa”.

In linea con lo spirito del Meeting di questi 34 anni, ha proseguito Guarnieri, è anche un recente intervento di papa Francesco che, lo scorso 18 maggio, invitava i cristiani a “non chiudersi” e a “creare una cultura dell’incontro, una cultura dell’amicizia”, per contrastare la “crisi dell’uomo”.

Pasolini, Havel, Testori, Giussani sono stati “maestri nel gridare l’irriducibilità dell’io e nell’educarci a riconoscerla, e protagonisti saranno in vario modo anche nel Meeting di quest’anno”, ha sottolineato Guarnieri.

Il presidente del Meeting ha poi anticipato un momento topico della XXXIV edizione: lo spettacolo portato in scena dall’attore Sandro Lombardi, che leggerà alcuni passi delle Confessioni di Sant’Agostino, “uno dei più inquieti e indomiti ricercatori della verità che la storia abbia conosciuto”.

Sulla libertà religiosa - tema in primo piano in alle ultime edizioni del Meeting - interverranno l’ex ministro degli Esteri, Franco Frattini, il presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, cardinale Jean-Louis Tauran, il ministro pakistano, Paul Bhatti, assieme a Tahani Al Gebali, già vicepresidente della Suprema Corte egiziana e Azyumardi Azra della Università islamica di Giacarta.

Sulla tragica situazione in Siria, in particolare, riferirà il vescovo di Aleppo, monsignor Antoine Audo.

Il tema della libertà attraverso l’arte sarà veicolato dalla presenza di uno dei più grandi maestri viventi del teatro russo, Lev Dodin.

È sempre la Russia al centro dell’attenzione, con la mostra sui martiri del ‘900, curata da Vladimir Vorobev, rettore dell’Università ortodossa San Tichon di Mosca.

Interamente dedicato al pontefice argentino sarà l’incontro Con papa Francesco alle periferie dell’esistenza, con la partecipazione di Guzman Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina, e padre Pepe Di Paola, parroco di Villa 21 a Buenos Aires, introdotti dal giornalista argentino Alver Metalli.

Sul tema educativo è infine prevista la presentazione dell’ultimo libro di don Giussani, affidata a Salvatore Abbruzzese.