"Vinni pi cantari a ciatu chinu / la carità di n'Ordini sovranu"

Il cantastorie Luigi Di Pino racconta la storia dei Cavalieri di Malta... in lingua siciliana

Catania, (Zenit.org) Giuseppe Adernò | 320 hits

Con la maestria che lo caratterizza il cantastorie di Riposto, Luigi Di Pino, eclettico compositore di testi e versi ha redatto una diligente e accurata storia del Sovrano Militare Ordine di Malta, facendo rivivere nella vivacità cromatica della lingua siciliana dai timbri forti e onomatopeici, la storia del passato.

Oggi il cantastorie è un mestiere raro, che va controcorrente allo sviluppo tecnologico e mentre prima la loro presenza nei paesi riempiva le piazze, oggi la diffusione delle notizie tramite sms ed in tempo reale sembra annullare la loro fantastica rievocazione delle storie del passato, spesso dimenticate, perché nessuno ne parla.

Anche la storia dell’Ordine di Malta in Sicilia diventa suggestiva e appassionante per le molteplici vicende che ne scandiscono gli spostamenti dei Priorati.

“Vinni pi cantari a ciatu chinu / la carità di n’Ordini sovranu / di la fidi cristiana paladinu…”. Con questi versi il cantastorie entra nel vivo della storia che descrive la partenza dei cavalieri per le crociate per liberare i luoghi santi a Gerusalemme. Nel 1113 Papa Pasquale II riconosce con una bolla la sovranità dell’Ordine e la data segna l’inizio di un’avventura che continua da 900 anni.

Cipro, Rodi, Bisanzio, Brindisi le diverse tappe delle guerre contro i saraceni, i turchi e i musulmani, le tante battaglie, le sconfitte e la scelta dell’isola di Malta come sede del Priorato, che dopo le invasioni napoleoniche si trasferì prima a Catania, poi a Roma dove ha sede il Gran Maestro ed il Consiglio dell’Ordine in Via dei Condotti e a Villa Malta. 

I cartelli illustrativi delle scene di guerra, delle battaglie navali, dei personaggi più significativi della storia dei Cavalieri; della splendida vittoria dei Cristiani a Lepanto il 7 ottobre 1571, festa della Madonna del Rosario, e la stella a otto punte, simbolo dell’Ordine, hanno attirato l’attenzione del qualificato pubblico. L’immagine e la parola attirano l’attenzione del pubblico che da ascoltatore diventa quasi attore e protagonista nella storia raccontata con vivo coinvolgimento e forte passione.

La storia raccontata, come una volta, ha ancora oggi un fascino particolare che unisce piccoli e grandi nella riflessione sul nostro passato ora triste, ora glorioso, che, come insegnano i saggi, illumina i passi del presente e guida verso il futuro. 

Le opere di carità, gli ospedali, l’assistenza agli ammalati a Lourdes,  la presenza dei volontari a Lampedusa, sono i segni di una presenza di servizio nella Chiesa e nel mondo che l’Ordine di Malta espleta ancora seguendo il carisma dei Fondatori e lo spirito originario dei primi cavalieri con la croce bianca nel petto.

“Il Sovrano Ordine di Malta, come ha ricordato il Gran Maestro Fra’ Matthew Festing - non è solo impegnato nel prestare sostegno alle popolazioni in difficoltà, ma ha sempre posto particolare attenzione alla conservazione del patrimonio religioso per proteggere la dignità umana attraverso il rispetto dell'identità di un popolo”.

Nella strofa conclusiva del lungo racconto: “sentu nto munnu picca umanitati / d’aiutu e d’assistenza c’è la siti “, l’autore del testo, Luigi Di Pino, ha sintetizzato il valore storico e morale dell’Ordine di Malta e come questa nobile Istituzione risponde oggi ai bisogni della società civile con il servizio di carità e di assistenza per i deboli, i bisognosi e gli ammalati.

L’iniziativa, con grande afflusso di pubblico, promossa dal “Centro studi “Vittorio Bachelet” guidato dall’avv. Salvatore Saglimbene si è svolta a Misterbianco cittadina  della cintura metropolitana di Catania  e la serata è stata introdotta dall’avv. Ferdinando Testoni Blasco, delegato Granpriorale di Catania del Sovrano Militare Ordine di Malta.