Volontariato nella GMG08: crescita professionale e spirituale

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Di Tiago Miranda

SYDNEY, lunedì, 21 gennaio 2008 (ZENIT.org).- Un elemento essenziale per il successo della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Sydney (Australia) sarà il lavoro dei volontari.

I grandi eventi di massa, come le Olimpiadi, i Giochi Panamericani e le Coppe del Mondo di calcio, hanno sempre lavorato nella prospettiva di avere, nel loro quadro, persone che collaborano gratuitamente per il successo dell'evento.

Per la GMG di Sydney, che si svolgerà dal 15 al 20 luglio, sono attesi 8.000 volontari per settori come la liturgia, l'accoglienza dei pellegrini, l'alimentazione, la traduzione e l'assistenza ai giornalisti. Secondo Hiam Katrib, che gestisce quanti lavoreranno per la Giornata, il numero deve essere sufficiente per far fronte alle necessità dell'evento.

Circa 2.000 persone si sono già prenotate per lavorare come volontarie. Oltre che dall'Australia, la maggior parte dei giovani collaboratori verrà da Paesi come l'Italia, le Filippine, gli Stati Uniti e la Germania. Gli interessati devono avere almeno 18 anni al momento dell'inizio del lavoro.

Rispetto ai pellegrini, i volontari hanno il vantaggio di non dover pagare la tassa di iscrizione all'evento. Altre spese come il viaggio fino a Sydney sono a carico di ogni volontario.

Esistono due forme di volontariato per la GMG: lavorare durante la settimana dell'evento e rimanere più tempo lavorando da 3 a 12 mesi. Per iscriversi come volontari, gli interessati devono riempire un formulario sul sito ufficiale della GMG08 (www.wyd08.org).

Secondo Hiam Katrib, dopo l'iscrizione sul sito i volontari vengono selezionati per telefono o attraverso un'intervista. In seguito sono indirizzati per quanto possibile verso le attività che hanno scelto e poi in base alle necessità di ogni area. “Avranno un lavoro e riceveranno la formazione relativa al compito che svolgeranno”, ha spiegato.

Oltre ai volontari che lavoreranno a Sydney per la settimana della Giornata, molti altri stanno collaborando in ogni diocesi al pellegrinaggio della Croce e dell'Icona. Ci saranno volontari anche durante i Giorni nelle Diocesi, la settimana che precede la giornata in cui i pellegrini di tutto il mondo visiteranno le diocesi dell'Australia e della Nuova Zelanda.

“Ogni diocesi si sta occupando dei propri volontari. Ad ogni modo, noi assistiamo e lavoriamo con loro per assicurare che i nostri programmi siano conformi”, ha spiegato la Katrib.

Crescita professionale e spirituale

La giornalista Chelsea Pelham è arrivata da Christchurch (Nuova Zelanda) per lavorare nell'ufficio della Giornata accompagnando il pellegrinaggio della Croce e dell'Icona di Maria per il territorio australiano.

Chelsea lavora da sei mesi a Sydney agli eventi legati al pellegrinaggio, oltre ad aiutare nell'area della comunicazione e a scrivere sul blog della Giornata.

“Ho voluto essere una volontaria perché era una grande opportunità di crescita personale, professionale e spirituale. Finora ho già imparato molto grazie a tutte le esperienze”, ha spiegato.

James Lucas, 22 anni, ha deciso di dedicare un anno della sua vita alla GMG08. Formatosi nel teatro, ha saputo tramite il fratello della possibilità di lavorare come assistente nella Via Crucis, che si svolgerà venerdì 18 luglio. Ha raccontato che, grazie alla sua esperienza nel campo, ha ottenuto il posto e sta aiutando a selezionare gli attori che lavoreranno nella rappresentazione del cammino fino al Calvario.

“Quando ci si iscrive bisogna mostrare le proprie conoscenze per lo svolgimento dell'attività nella quale si vuole lavorare. Siamo formati per aiutare e assistere le persone che si stanno occupando dei luoghi in cui lavoreremo”, ha detto. Non appena verranno scelti gli attori, inizieranno le prove della Via Crucis. “Sarò ogni mese più occupato”, ha ricordato il volontario.

Sia i volontari che lavorano per periodi lunghi che quelli che saranno presenti solo nella settimana della Giornata ricevono una formazione per l'attività che svolgeranno, così come un sostegno pastorale. La Katrib ha ricordato che l'organizzazione della Giornata dà ai volontari per lunghi periodi l'alloggio – nel caso in cui sia necessario –, oltre all'ausilio a livello di trasporti, alimentazione e sostegno pastorale.

Il fatto che il lavoro sia volontario non significa che sia meno stancante di quello remunerato. Chelsea e James lavorano, in media, sette ore al giorno, cinque giorni alla settimana. Ciò che spinge questi ragazzi a dedicarsi con tanto impegno alla GMG senza ricevere alcun pagamento è la certezza di collaborare al buon andamento dell'evento, perché l'incontro del Papa con i giovani a Sydney sia indimenticabile.

Ulteriori informazioni sul volontariato sono disponibili sul sito plurilingue della Giornata Mondiale della Gioventù :www.wyd2008.org.

[Traduzione dal portoghese di Roberta Sciamplicotti]