CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 12 marzo 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha spiegato questo mercoledì a studenti di varie età che la scuola non deve limitarsi a insegnare nozioni, ma approfondire messaggi di carattere culturale, sociale, etico e religioso.
Rivolgendosi all'inizio dell'udienza generale del mercoledì agli alunni delle scuole italiane, che riempivano la Basilica di San Pietro in Vaticano, il Papa ha offerto la sua visione dell'istruzione, una delle preoccupazioni costanti del suo pontificato.
“La scuola oggi affronta notevoli sfide che emergono nel campo dell’educazione delle nuove generazioni”, ha riconosciuto il Santo Padre.
Per questo motivo, ha aggiunto, “non può essere soltanto luogo di apprendimento nozionistico, ma è chiamata ad offrire agli alunni l’opportunità di approfondire validi messaggi di carattere culturale, sociale, etico e religioso”.
“Chi insegna non può non percepire anche il risvolto morale di ogni umano sapere, perché l’uomo conosce per agire e l’agire è frutto della sua conoscenza”, ha sottolineato.
“Nell’odierna società, segnata da rapidi e profondi mutamenti”, il Vescovo di Roma ha esortato i giovani cristiani a coltivare la loro “formazione spirituale, cercando di comprendere sempre più i contenuti della fede”.
“Potrete così essere pronti a rispondere senza esitazioni a chi vi domanda ragione della vostra adesione al Signore”, ha concluso.
















