ZI08051204 - 12/05/2008
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In Italia manca una vera assistenza ai malati mentali


“Cristiani per Servire” denuncia il bilancio negativo a 30 anni dalla legge Basaglia


di Antonio Gaspari

ROMA, lunedì, 12 maggio 2008 (ZENIT.org).- Trent'anni fa, il 13 maggio 1978, il Parlamento Italiano, sotto la minaccia di un referendum abrogativo, ha approvato la legge 180, ispirata dallo psichiatra veneziano Franco Basaglia.

Insieme alla chiusura dei manicomi, però, non sono state sviluppati quei centri di assistenza che avrebbero dovuto aiutare le famiglie nella cura dei malati.

Intervistato da ZENIT, Felice Previte, Presidente dell’associazione “Cristiani per Servire”, ha denunciato trent'anni di “disinteresse delle Istituzioni”.

Secondo Previte: “La legge 180 è stata emanata priva del Regolamento d’Applicazione, e non ha previsto strutture alternative ed adeguate né l’organizzazione dei servizi”, ma soprattutto non ha compreso “che la malattia mentale è un problema sociale”.

A questo proposito, ha ricordato che nel 2005 il Senato ha compiuto una Indagine parlamentare le cui conclusioni hanno stabilito e rilevato come “essenzialmente fallimentare lo stato di assistenza dei malati psichici in Italia”.

Il rappresentante di Cristiani per Servire ha commentato che “la politica non ha provveduto a ritenere questo problema come prioritario” ed ha lasciato i malati psichicamente gravi, “nella dimenticanza e nel disinteresse spingendoli verso forme di eutanasia”.

Il Presidente dell’associazione ha spiegato che “il problema è stato ‘scaricato’ sulle famiglie, le quali ricevono un contributo ridicolo di 246,73 al mese, che consente a questi malati solo di sopravvivere, con l’angoscia del futuro, cioè di quando verrà a mancare il sostegno familiare”.

“Così – ha aggiunto Previte – le famiglie lasciate nella loro solitudine rischiano di crollare di fronte al problema, per cui a volte si assiste ad estremi rimedi, tragedie che quasi quotidianamente apprendiamo dai mass media increduli e sbigottiti”.

Per questi motivi, Cristiani per Servire chiede che “la legge venga rivista e rimodernata in una proposizione che renda ragione e giustizia e che rispetti la dignità dei malati psichici”.

Circa il richiamo morale al rispetto della dignità dell’uomo malato psichicamente, Previte ha ricordato che l’8 gennaio 2004, l’allora Cardinale Joseph Ratzinger inviò un Messaggio al Simposio Internazionale “Dignità e diritti della persona con handicap mentale” in cui richiese “le tutele giuridiche capaci di rispondere ai bisogno ed alle dinamiche di crescita delle persone handicappate e di coloro che condividono la sua situazione a partire dai suoi familiari”

“Impegnarsi verso forme concrete ed efficaci di solidarietà verso la persona umana specie quella che comporta un disagio psichico” è stato l’invito dei Vescovi alla 55° Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana nel novembre 2005.

Il Presidente di Cristiani per Servire ha quindi espresso la propria riconoscenza a Benedetto XVI che, nel Messaggio del 16 dicembre 2005 per la “14° Giornata del malato mentale”, ha riconosciuto la cura della salute mentale come “una vera e propria emergenza socio-sanitaria”.

In quel messaggio il Pontefice Benedetto XVI ha voluto richiamare tutti quei Paesi (compresa l’Italia) dove non esiste o è parzialmente in vigore “una legislazione definita per la salute mentale” o dove “ risultano carenti i servizi insufficienti od in stato di disfacimento”, auspicando che crescano “leggi adeguate e piani sanitari che prevedano sufficienti risorse per la loro completa applicazione“.


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