di Marta Lago
ROMA, martedì, 10 giugno 2008 (ZENIT.org).- Scoprire e conoscere meglio Maria donna e madre è la proposta del musical “Maria di Nazareth – Una storia che continua”, la cui anteprima, con il patrocinio del Segretario di Stato del Papa – il Cardinale Tarcisio Bertone – e dei Pontifici Consiglio della Cultura e delle Comunicazioni Sociali, verrà accolta martedì prossimo nell'Aula Paolo VI del Vaticano.
Sotto la direzione di Maria Pia Liotta, la scenografia che riproduce la storia della Vergine sarà accompagnata dalle musiche del maestro Stelvio Cipriani, dall'interpretazione del soprano Alma Manera nel ruolo di Maria di Nazareth, quaranta attori, un corpo di ballo di dodici artisti e l'esibizione dell'orchestra del teatro calabrese Francesco Cilea.
L'iniziativa è stata presentata questo martedì di fronte ai giornalisti nella Sala Stampa della Santa Sede, alla presenza dell'Arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.
“Tutti siamo consapevoli che Maria è nota per il suo ruolo nella vita di Cristo Signore e nella vita della Chiesa, ma a me piace sottolineare come sia Lei che ha presentato, comunicato, il Verbo di Dio fatto carne agli uomini”, ha riconosciuto.
“Ecco perché mi è piaciuto di questa opera il titolo, 'Una storia che continua'. È Maria che ancora una volta gioca questo suo ruolo nel mondo e nella Chiesa di comunicare il suo figlio agli uomini”; il dicastero “ha visto con piacere questa opera e con piacere dà il suo patrocinio alla medesima”.
Come hanno spiegato gli organizzatori del musical, lo spettacolo racconta la storia di Maria come figlia, sposa e madre senza snaturare le Scritture, ma con qualche licenza poetica, cercando di mostrare la Vergine come un ponte ideale tra ieri, oggi e sempre: una storia che continua.
Teologo e mariologo, padre Stefano Di Fiores si è incaricato della supervisione del musical nel suo contenuto dottrinale. Per questo ha spiegato il suo senso spirituale nella presentazione dell'iniziativa.
A suo avviso, sono molte le risposte alla domanda: “Chi è Maria di Nazareth e come si inserisce in un musical?”. “Maria è veramente la donna più celebre della storia”, ha sottolineato; “ha riempito di sé non solo l'arte. Pensiamo a quante persone si sono ispirate a Lei”.
“Anche i mass media si sono aperti all'argomento mariano, prima magari considerato come qualcosa di devozionale”, anche se poi “hanno cominciato a vedere in Maria un personaggio così vivo, così sentito dal popolo in cui si riversano i dolori, le sofferenze, le speranze di tante donne di tutto il mondo, specialmente del mondo cattolico, ma anche del mondo musulmano”.
“C'è una condivisione diciamo di questa venerazione per la Vergine Maria”, sottolinea il mariologo; “è un punto di contatto con tutte le religioni, perché Maria rappresenta non solamente un punto della storia spirituale d'Israele, ma della storia spirituale del mondo”.
“Se noi ci chiediamo come rispondere a un Dio che si rivela, non possiamo che ricorrere a Maria, che è esempio nell'islam, come è esempio dei poveri del Signore e esempio di questo dono totale a Dio che si rivela – ha aggiunto –; si risponde attraverso la fede e Maria è beata perché ha creduto”.
In questo avvicinamento mariano, padre Di Fiores ha anche invitato a rileggere l'Enciclica Spe salvi (n. 49), in cui Benedetto XVI indica Maria come la persona che ha saputo vivere rettamente, “stella della speranza” che illumina riflettendo la luce di Cristo, Colei che “con il suo 'sì' aprì a Dio stesso la porta del nostro mondo”.
Commentando il musical, padre Di Fiores ha precisato che “la tendenza attuale non è più quella delle gloria di Maria, ma è piuttosto quella di Maria, la donna dei nostri giorni”, “avvicinata a noi”.
“Questo camino di umanizzazione della figura di Maria si riscontra nel musical Maria di Nazareth secondo la intuizione di Maria Pia Liotta, che con estrema sensibilità ha captato la necessità di avvicinare la figura della Vergine al nostro tempo mettendo in luce la sua immagine storica di umile donna ebrea”.
Lo spettacolo “sfugge alla banalizzazione di Maria, lasciando trapelare il suo mistero di donna che vive al ritmo di Dio ed è la sua parola: 'la tua voce è la mia vita', canta Alma”.
Hanno patrocinato il musical, prodotto da AIRAM – Cultura e Comunicazione, anche il Senato della Repubblica, la Regione Lazio e le autorità romane e calabresi.
















